SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Lavoro e sindacato nella storia contemporanea

Fondazione Vera Nocentini (a cura di)

Roma, Edizioni Lavoro, pp. 166, euro 10,00 2005

Il libro, curato dalla Fondazione Vera Nocentini, presenta gli atti di un seminario dedicato a ?L'insegnamento della storia del lavoro e del movimento sindacale del Novecento? al quale hanno partecipato professori universitari, docenti e formatori sindacali. Dagli interventi emerge chiaramente l'attuale impasse in cui si trova l'insegnamento della storia del movimento sindacale. La materia appare marginalizzata nella scuola superiore dove viene insegnata fino ai primi decenni del Novecento oppure, in alcune particolari realtà (nel volume si citano le esperienze del Liceo Labriola di Napoli e delle scuole del Sulcis-Iglesiente), è considerata uno strumento per conoscere più approfonditamente la storia locale. Questo nonostante che, come emerge da una ricerca promossa dalla stessa Fondazione Nocentini, il 61 per cento dei docenti ritenga che i temi del lavoro e del sindacato siano una componente molto importante della storia novecentesca. La maggioranza degli insegnanti, però, non utilizza nessun testo monografico sulle tematiche del lavoro e del sindacato (88 per cento) e non sa suggerire strumenti didattici utili alla comprensione di queste tematiche (54 per cento). Quanto agli studenti, la maggioranza di loro non si dimostra particolarmente interessata. Il dato interessante che affiora è l'ostilità degli studenti verso l'insegnamento della storia in generale, derivante ? come sottolinea Gianna Bevilacqua, ricercatrice della Fondazione Nocentini ? da quattro fattori: dal fatto che non conoscono il linguaggio dei libri di storia, dal fatto che manca loro il senso dello ?spessore? della storia, dal fatto che in genere i libri di storia non possono ancora fare a meno di essere dei compendi, dal fatto che molte volte gli studenti sono convinti che la storia sia ?inutile?, in quanto priva di una ?ricaduta pratica immediata?. Anche in sede universitaria l'insegnamento incontra sempre maggiori difficoltà per almeno quattro ordini di motivi: diminuisce costantemente il numero di studenti interessati alla storia sindacale; i nuovi curricula spesso marginalizzano la materia; non esiste una vera e propria manualistica facilmente adattabile alle esigenze didattiche imposte dalla riforma universitaria; la ricerca fatica a trovare nuovi percorsi e, troppo spesso, continua a mantenere separata la storia del movimento sindacale da quella del lavoro. Insomma, la storia del movimento sindacale rischia di non avere un futuro? No, secondo Adolfo Pepe che, però, sottolinea il ritardo della storiografia italiana: ?Se vedo come in Francia, in Germania, in Inghilterra si affrontano questi temi [?] e come vengono analizzati da noi, mi rendo conto che molto del barocchismo intellettuale italiano, a cui appartiene anche larga parte della nostra cultura di sinistra, è il primo responsabile di queste difficoltà del rapporto tra mondo degli studi, mondo del lavoro e mondo del sindacato? (p. ??).


Federico Paolini