SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La Russia dopo l'URSS. Dal 1985 a oggi

Francesco Benvenuti

Roma, Carocci, 143 pp., Euro 13,00 2007

Il crollo dell'URSS, la fine del comunismo, la nascita della Federazione Russa come anche dei nuovi Stati ex sovietici, sono temi per i quali sempre più si avverte la necessità di un approfondito studio di carattere storico. Si tratta di vicende che hanno segnato un tornante decisivo dell'itinerario del '900 e hanno contribuito in misura rilevante a determinare gli scenari del XXI secolo.Benvenuti ha individuato nell'avvento di Michail Gorba?ev ai vertici del potere sovietico l'inizio di una nuova fase di trasformazioni nella storia della Russia e ha operato una scansione cronologica del periodo esaminato attorno a quattro parole chiave: «Riforma», «Rivoluzione», «Stabilizzazione» e «Correzione». La prima fase coincide con gli anni iniziali della perestrojka, dal 1986 al 1990. Il fallimento dei disegni di riforma del sistema comunista condusse alla fase rivoluzionaria, dal 1990 al 1993, in cui la crisi terminale dell'Unione Sovietica fu seguita dal controverso processo di introduzione del mercato nel contesto della neonata Federazione Russa. Lo scontro politico tra il presidente Boris El'cin e il Soviet supremo, conclusosi in modo cruento nell'ottobre 1993, segnò il passaggio al periodo successivo, quello della «Stabilizzazione», aperto dall'approvazione della nuova Costituzione di impronta presidenzialista. Se l'accettazione del quadro istituzionale da parte delle forze politiche ha contribuito a stabilizzare in una qualche misura la situazione, per il resto la realtà russa, in questa fase che dal 1993 arriva fino al 1999, è stata caratterizzata dalle incertezze di un federalismo «sgangherato», dalla prima guerra cecena, dall'erosione progressiva del consenso a El'cin, dalla crisi finanziaria del 1998. L'arrivo di Vladimir Putin ha segnato l'inizio del quarto periodo, quello della «Correzione», che giunge fino al 2006, sotto il segno della rinascita nazionale, della «democrazia dall'alto», del rafforzamento del centralismo, di un ibrido sistema economico di «capitalismo alla russa».La rapida ricostruzione di vicende complesse operata da Benvenuti si presenta necessariamente come un primo sommario di temi ed eventi, di cui la ricerca storica dovrà occuparsi, e come una proposta di alcune chiavi interpretative di un itinerario intricato. Nelle conclusioni l'a. avanza alcune considerazioni che pongono al centro dell'attenzione il processo di trasformazione della Russia in uno Stato-nazione. Tuttavia resta aperta la questione cruciale dell'Impero, della sua eredità, dei tratti imperiali dell'universo russo, da cui non si può prescindere per una comprensione della storia e del presente della Russia. La sequenza Impero russo-Unione Sovietica-Federazione Russa ha manifestato, pur con forme e in contesti differenti, come il paradigma imperiale russo abbia continuato ad avere una vitalità non trascurabile anche nel corso del XX secolo, fino a mostrarsi attuale ancora oggi. L'esigenza di connettere le vicende del '900 e quelle degli inizi del nuovo secolo ai nodi e alle chiavi interpretative di lungo periodo emerge dalla lettura di questo testo come fondamentale per una conoscenza e una comprensione non superficiali delle dinamiche profonde della Russia dopo l'URSS.


Adriano Roccucci