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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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«L'Ora». La cultura in Italia dalle pagine del quotidiano palermitano (1918-1930). Fonti del XX secolo

Gabriella De Marco

Milano, Silvana editoriale, 125 pp., Euro 18,00 2007

Il quotidiano palermitano «L'Ora» (1900-1992), testata tra le più longeve e significative dell'Italia meridionale, è stato oggetto diretto o indiretto di un'incisiva e suggestiva memorialistica (Vittorio Nisticò, Palermo, 2001 e 2004; Giuliana Saladino, Palermo, 2000) imperniata sulla stagione del secondo dopoguerra, allorché sullo sfondo delle lotte sociali e politiche del tempo il giornale svoltò decisamente a sinistra divenendo uno dei simboli dell'opposizione alla mafia e il principale punto di coagulo dell'opposizione comunista in Sicilia, fino al gemellaggio col romano «Paese Sera». Manca invece una ricostruzione storica, sia pure sommaria, del primo mezzo secolo di vita; sul quale la successiva evoluzione della testata ha proiettato impropriamente un'aura di continuità all'insegna di un'indomita collocazione antigovernativa e «progressista» per nascita e vocazione. Da questa circostanza può derivare una ragione di curiosità per il periodo affrontato da Gabriella De Marco.Coerentemente con gli interessi dell'a., il volumetto presenta tuttavia i risultati di un'indagine circoscritta esclusivamente agli articoli culturali (arti figurative, cinema, teatro e letteratura) ed è corredato da un discreto repertorio di illustrazioni, caricature e fotografie che vanno a costituire un apparato di interesse non secondario. La principale prospettiva di lettura rimane collegata all'ambito specialistico della storia dell'arte. La rassegna delle rubriche de «L'Ora» fornisce ad esempio una apprezzabile serie di informazioni sul futurismo in Sicilia e sui suoi collegamenti con la scena nazionale. Un altro motivo di interesse sono le notizie sulla collaborazione di Piero Gobetti, benché l'andamento della rilevazione non abbia consentito un confronto con la raccolta già pubblicata degli Scritti di critica teatrale gobettiani.Non mancano informazioni rapsodiche su altri personaggi di primissimo piano: dal pittore Felice Casorati al grande storico dell'arte Adolfo Venturi. Anche in questi casi l'a. confessa di non essersi proposta un confronto sistematico con le opere edite. Pertanto non si è messi in grado di valutare in che misura il giornale palermitano godesse in esclusiva dei contributi di collaboratori così prestigiosi, o se gli articoli citati uscissero contemporaneamente su altri quotidiani nazionali. Il lavoro della De Marco può essere comunque considerato come un'interessante spigolatura preliminare, rivelatrice della densità e dell'ampiezza della fonte.


Luciano Granozzi