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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Il primo governo De Gasperi (dicembre 1945 ? giugno 1946). Sei mesi decisivi per la democrazia in Italia

Gabriella Fanello Marcucci

Soveria Mannelli (Cz), Rubbettino, pp. XII-207, euro 14,00 2004

Contributo che si inscrive nelle molteplici iniziative che hanno accompagnato il cinquantesimo degasperiano. Il titolo richiama l'arco cronologico e il nodo storiografico individuato dall'autrice, già responsabile dell'Archivio storico della Democrazia Cristiana. I sei mesi sono suddivisi in tre parti su cui è organizzato il volume: il passaggio dal governo Parri al governo De Gasperi; la composizione e il programma del nuovo esecutivo; gli effetti della consultazione del 2 giugno 1946. La narrazione è completata da una significativa appendice, ragione di fondo da cui ha preso origine la ricerca, suddivisa in tre parti: una nota introduttiva sui manoscritti dell'Archivio Spataro, i verbali autografi dello stesso Spataro delle riunioni tra le forze politiche che preparano il primo governo De Gasperi (dal 3 al 9 dicembre 1943 i colloqui tra De Gasperi, Nenni, Ruini, Cattani, Brosio, Lussu, Cevolotto, La Malfa, Pertini, Spataro), una breve selezione di documenti riprodotti. Nella premessa Fanello Marcucci spiega che il volume chiude per molti aspetti una vicenda iniziata ?trent'anni fa quando, durante il riordino delle carte conservate con consapevolezza, ma non ordinatamente, da Giuseppe Spataro, trovai dei fogli manoscritti dello stesso Spataro che potevano essere definiti i ?verbali' con annessi alcuni appunti di diversa mano, delle riunioni tra i partiti per la formazione del primo governo De Gasperi? (p. X). Il testo finale va al di là del manoscritto Spataro che nel corso del tempo era stato confrontato dall'autrice con altre carte di protagonisti del Comitato centrale di Liberazione nazionale, integrate con interviste e successivi approfondimenti. Dall'inizio del lavoro, nel 1975, sono trascorse diverse fasi segnate in primo luogo dall'interesse manifestato nel 1993 dal Comitato nazionale per le celebrazioni della Resistenza. Il risultato è prezioso, tiene insieme l'aspetto della narrazione degli eventi, la ricostruzione in nota delle notizie biografiche sui protagonisti principali e le problematiche di una documentazione originale che attraversa e sostiene il volume. Si tratta di mesi ? com'è noto ? decisivi per le scelte che riguardano le dinamiche interne e la futura collocazione internazionale del nostro paese. Il ruolo e la figura di De Gasperi sono centrali nello sforzo della difficile ricostruzione postbellica, in una fase di passaggio ancora segnata dall'emergenza di guerra. Il libro non si pone l'obiettivo di darne conto in modo sistematico ma sceglie di valorizzare alcuni aspetti, in particolare ?gli argomenti che più direttamente attengono alla ripresa del metodo democratico, che non può non muoversi dalle consultazioni popolari? (p. XII).


Umberto Gentiloni Silveri