SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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The defense of the Napoleonic Kingdom of Northern Italy, 1813-1814

George F. Nafziger e Marco Gioannini

Westport-Connecticut/London, Praeger, pp. 381, £ 67,50 2001

Nell'autunno del 1813, sotto l'onda d'urto dell'esercito austriaco, il regno napoleonico d'Italia cominciò a disfarsi, a partire dalle Venezie, che ne costituivano la porzione orientale. Con l'aprile 1814, data della sollevazione popolare conclusasi con ldel ministro delle finanze Giuseppe Prina, la Milano già capitale napoleonica passava sotto il controllo di una Reggenza provvisoria alla quale, qualche settimana più tardi, si sarebbe affiancato come plenipotenziario imperiale il feldmaresciallo Heinrich von Bellegarde, l'uomo che era stato posto alla guida delle vittoriose armate austriache. Sarebbe stato lui, nei due anni seguenti, a smantellare e rimodulare le strutture amministrative del ?bello italo regno? caduto nel 1814, e a garantire una soluzione relativamente indolore al problema rappresentato dal vasto ufficialato di un esercito che di quel regno, negli anni precedenti, era stato uno dei principali fiori all'occhiello. Sorretto da una documentazione assai solida e in parte inedita (quest'ultima proviene da archivi italiani, statunitensi, francesi, austriaci), questo volume a quattro mani di quell'esercito ricostruisce la sfortuna dei mesi distesi tra il 1813 e il 1814, restituendone con precisione ? anche grazie alla corposa appendice documentaria, che consta di oltre cento delle poco meno di quattrocento pagine dell'opera ? ranghi, gerarchie, organici, schieramenti sul campo. Di ogni battaglia importante viene poi offerta un'accurata descrizione, completa delle cartine che consentono di seguire nel dettaglio lo sviluppo delle operazioni. Negli anni passati un nutrito gruppo di studi dedicati agli eserciti napoleonici della penisola aveva proposta una storia dell'esercito intesa come parte integrante della storia della società e dello Stato. Penso, tra gli altri, a una monografia di Franco Della Peruta e a un volume a più voci curato da Anna Maria Rao. La fatica di Nafziger e Gioannini si colloca, invece, all'interno di un filone più strettamente specialistico, che tende a riproporre la storia militare secondo i canoni consueti dell'histoire bataille. Chi è appassionato a questo genere di studi troverà sicuramente nelle loro pagine motivo di interesse.


Marco Meriggi