SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Il Veneto. Storia della popolazione dalla caduta di Venezia a oggi

Giampiero Dalla Zuanna, Alessandro Rosina, Fiorenzo Rossi (a cura di)

Venezia, Marsilio, pp. 307, euro 22,00 2004

Il volume, diretto e coordinato da studiosi del Dipartimento di Scienze statistiche dell'Università di Padova, è la sintesi di ricerche che da quindici anni si concentrano sulla storia della popolazione veneta. Oltre al gruppo di lavoro originario sono presentati contributi di storici, demografi, urbanisti e sociologi: A. Zannini, G. Favero, R. Derosas, A.M. Birindelli, A. De Angelini, S. La Mendola. Si tratta senza dubbio di una delle analisi più organiche e complete delle vicende demografiche occorse negli ultimi due secoli in uno spazio regionale italiano. La pubblicazione è sostenuta dalla Fondazione ?Nord Est?: elemento che non va sottovalutato poiché in alcuni passaggi traspare una certa ambizione ad influire su linee politiche future. Si inizia con un rapido quadro del sistema demografico precedente alla caduta della Repubblica di Venezia. Sono analizzate, fino alla prima guerra mondiale, le fasi di uscita dal sistema demografico d'ancien régime. È proposto uno studio sugli insediamenti nel territorio e sulle tipologie abitative: se ne sottolinea il modello dispersivo. Sono dettagliate questioni sulla natalità e il controllo della fecondità dalla fine del '700 al presente. Due capitoli sono dedicati all'analisi delle strutture degli aggregati domestici e alla loro organizzazione interna. Viene proposto, con dettaglio sugli ultimi anni, uno studio delle relazioni famigliari, della distribuzione sessuale dei compiti domestici, del ruolo determinante della parentela come supporto e strutturazione dei destini individuali. È analizzata la mortalità infantile: considerando l'evoluzione degli aspetti sanitari e contestuali (anche politici) degli ultimi due secoli. Le stesse analisi vengono proposte per la mortalità di giovani ed adulti: considerando inoltre l'influenza dell'industrializzazione. Sono definiti i termini quantitativi del passaggio del Veneto da terra di emigrazione a terra di immigrazione. Un'ultima parte è dedicata alla città di Venezia e consta di due contributi (su '800 e '900) che delineano i contesti sociopolitici e le ragioni dello spopolamento. Chiudono alcune riflessioni dei curatori sul passato regionale e le sfide future dell'area veneta. Il filo che lega il passato al presente è comune a tutti gli interventi, pur nelle dissonanze giustificabili di un'opera collettiva. In generale sono considerate le dinamiche storiche e sociali locali (relazione fra popolazione e risorse, diversità territoriali, specializzazione produttiva, orientamenti e vincoli politico-religiosi) ma anche i fenomeni di livello nazionale ed internazionale (annessione all'Italia, grandi migrazioni, epidemie, guerre mondiali, industrializzazione, nuove tendenze del mercato). Fatta salva la sensazione che non tutti gli autori conoscano nello stesso modo i risultati ottenuti dagli altri, la lettura è notevolmente stimolante. Fra i risultati fondamentali c'è la messa in discussione di alcuni fra i più duraturi modelli storiografici elaborati nel mondo anglosassone. La realtà sociale veneta, sia urbana che rurale, sfugge spesso a quegli schemi interpretativi.


Cristina Munno