SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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1945-1946. Le origini della Repubblica

Giancarlo Monina (a cura di)

Soveria Mannelli, Rubbettino, 2 voll., XXII-498 + XIV-658 pp., Euro 40,00 2007

Il breve volgere di anni che va dal 1943 al 1948, cioè il passaggio dal regime fascista alla democrazia repubblicana, è uno dei più studiati della storia italiana, et pour cause. Almeno dagli anni '70 hanno cominciato ad accumularsi pubblicazioni di documenti, carteggi, studi, indagini in archivi nazionali e internazionali. La bibliografia su quella transizione politica è sterminata, imparagonabile a quella dedicata a qualsiasi altro evento della vicenda storica del paese. Abbiamo ormai una conoscenza minuta di moltissimi dati storici e fatti politici, economici e sociali. Eppure si continua a lavorare su quegli anni e, di più, questo lavoro dimostra come si possa continuare a farlo in modo tutto sommato proficuo e produttivo. I due volumi raccolgono i materiali di una iniziativa di studio promossa da un Comitato nazionale istituito nel 2005, in occasione del sessantesimo anniversario della Liberazione, da parte del Ministero dei Beni culturali. Si tratta quindi di una iniziativa pubblica, che si è avvalsa di un comitato scientifico vasto e ampiamente rappresentativo, ha coinvolto un pool di istituzioni e centri scientifici e culturali che hanno la disponibilità di materiali archivistici, e infine ha impegnato parecchi ricercatori attivi su questi campi. È stato effettuato un convegno nella Sala della Lupa di Montecitorio e sono state affidate singole ricerche. Le più di mille pagine dei due volumi raccolgono quindi i frutti di questo lavoro biennale. Si tratta di trentasei contributi che insistono - in alcuni casi con ricerche monografiche, a volte invece orientandosi all'inquadramento sintetico di alcuni problemi - attorno a quattro nodi tematici generali: il rapporto con il contesto internazionale, gli aspetti più rilevanti della transizione politica, la questione istituzionale e le origini della Repubblica, la strutturazione del sistema politico repubblicano. Come sempre succede in tali operazioni culturali, tra gli studi ce ne sono di più originali ed efficaci di altri, ma non è questo il punto fondamentale che si possa evidenziare in queste brevi note.Il risultato del lavoro appare interessante soprattutto laddove, nella trama di una consolidata esperienza di storia politica, emerge una documentazione ancora inedita su passaggi critici di quel biennio cruciale: sono diversi i saggi che se ne avvalgono (e si tratta soprattutto di documentazione di origine partitica o privata, in piccola parte internazionale, mentre mi pare quasi assente, in materia di novità, una documentazione istituzionale già abbondantemente scavata per la parte disponibile, che non è amplissima). Su questo tronco si innestano alcuni contributi metodologicamente più originali, dedicati ad esempio ai linguaggi, al cinema, all'amministrazione. Mi pare però difficile parlare complessivamente di innovazioni in materia storiografica: siamo di fronte al consolidamento e allo sviluppo di un discorso da anni avviato. Un mosaico che si completa, più che un quadro nuovo che si abbozza. Una fase critica e decisiva della storia nazionale viene ulteriormente illuminata.


Guido Formigoni