SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Le illustrazioni in Italia tra Otto e Novecento. Libri a figure, dinamiche culturali e visive

Giorgio Bacci

Firenze, Leo S. Olschki, IX-336 pp., Euro 95,00 2009

Il volume, frutto della rielaborazione della tesi di perfezionamento in storia dell'arte presso la Scuola Normale di Pisa discussa dall'a. nel 2009, esamina il ruolo che le illustrazioni hanno svolto, nel periodo che va dall'Unità d'Italia ai primi del '900, nell'editoria libraria e nella stampa periodica italiana con una particolare attenzione alla produzione «popolare» e di larga circolazione. Il lavoro prende le mosse dalla constatazione che i miglioramenti tecnici e tipografici, avvenuti in Italia a partire circa dalla metà del XIX secolo, permisero ai più avveduti editori italiani di sfruttare l'abbinamento testo e immagine in maniera nuova e certamente migliore, anche dal punto di vista commerciale. Figure come Sonzogno, Perino e Salani, e su un altro piano anche Hoepli e Treves, «approfittarono» delle illustrazioni per attirare un maggiore pubblico di lettori, usando strategie e tattiche, a volte anche raffinate, per invogliare alla lettura. Ecco dunque che i disegni si arricchiscono di particolari, evidenziano aspetti inquietanti e misteriosi, quando non esplicitamente morbosi o «piccanti», in modo da incuriosire anche il più umile lettore, anticipando ad es. azioni e scene delle successive dispense ancora da distribuire.Nell'ambito delle strategie per attirare il lettore, interessante è il rapporto che l'illustrazione libraria instaura con la fotografia, legame che emerge nel corso di tutto il libro, ma che si sviluppa in particolare nel capitolo terzo dedicato ai Librettini di storie antiche e moderne editi da Salani, una collana composta da opuscoletti di pochissime pagine e scarsa qualità, di cui l'a. è riuscito a trovare, grazie al lavoro di scavo compiuto nell'archivio storico della casa editrice, più di 400 titoli.Il capitolo successivo è dedicato alla comparazione delle differenti edizioni del Tartarino sulle Alpi, opera di Alphonse Daudet, uscita a Parigi per la prima volta nel 1886, e che ebbe negli anni successivi enorme successo. Bacci confronta con cura quattro diverse edizioni dell'opera, dalla prima edizione già citata fino ad una databile al secondo dopoguerra, constatando come le illustrazioni si adattino e al contempo riflettano il contesto non solo editoriale ma anche storico e culturale in cui vanno ad inserirsi.Gli ultimi due capitoli del libro sono dedicati al rapporto che le illustrazioni intrattengono questa volta con edizioni di lusso, come le Veglie di Neri del Fucini, edito da Hoepli e Sull'Oceano di De Amicis, per il quale l'editore Treves obbligò il disegnatore Ferraguti a rifare il medesimo viaggio dell'autore in modo da cogliere quasi in maniera fotografica le descrizioni e le sensazioni che emergono dalla lettura del libro.L'a. traccia in questo denso e importante volume un percorso sul quale ancora pochi si sono incamminati in Italia, che intreccia la storia dell'illustrazione con la storia dell'editoria, e della lettura più specificatamente, dimostrando come possa essere fruttuoso il connubio di queste discipline per ricostruire non solo realtà editoriali e tendenze librarie, ma anche la sensibilità di un'epoca.


Sara Mori