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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Tipografia, piccola editoria e cultura in Molise dall'Unità alla seconda guerra mondiale

Giorgio Palmieri e Tania Scimone (a cura di)

Atti delle Giornate di Studio Campobasso, 14-15 dicembre 2000, Presentazione di 2002

Il volume raccoglie i contributi al Convegno sull'editoria molisana svoltosi per decisione dell'Università del Molise. Si tratta di una iniziativa meritoria che, ricollegandosi ad un filone di studi ormai affermato e ricco anche in Italia, vuole offrire i primi risultati di ricerca su una realtà ancora del tutto insondata come quella del Molise dall'unificazione alla seconda metà del Novecento. In effetti, come nota la Zilli nella Presentazione, se pure oggi possiamo contare su alcuni rilevanti studi sulle dinamiche degli insediamenti editoriali nel Mezzogiorno ed in particolare su Napoli, la zona molisana non è stata ancora oggetto di scavi archivistici e bibliografici in grado di disegnarne l'evoluzione nel contesto della editoria nazionale. Il quadro che ne emerge è quello di una realtà in gran parte arretrata, con un tasso altissimo di analfabetismo ancora nei primi anni del XX secolo (Giovanna Millevolte), in cui alla polverizzazione delle aziende tipografiche corrisponde una produzione con una veste tipografica spesso scadente, rivolta eminentemente ad un consumo locale per uso delle istituzioni territoriali, come l'Arcivescovado o i diversi Comuni della Regione. Se anche nel contiguo Abruzzo sono sorte nei primi del Novecento significative imprese editoriali in grado di imporsi sul panorama nazionale con un chiaro programma culturale, a cominciare dalla Carabba di Lanciano che può contare sulla collaborazione di intellettuali come Giovanni Papini (Luigi Ponziani), il Molise resta un mondo a parte in cui si oscilla tra attività tipografica per conto terzi e timide iniziative imprenditoriali che, mancando di mezzi e di una politica editoriale chiara, non riescono ad affermarsi sul mercato ed hanno una esistenza sostanzialmente effimera. Emblematica di questo accidentato percorso l'attività della Casa Tipografico Editrice Colitti di Campobasso (Daniela Piccirillo e Lina Casmiro) che passa da una produzione di servizio di ambito strettamente locale negli anni postunitari ? opuscoli d'occasione, atti amministrativi, periodici ? ad un progetto editoriale come la ?Collana Colitti di Conferenze e Discorsi? nata negli anni del primo conflitto mondiale, ma estinta già durante il ventennio fascista.


Maria Iolanda Palazzolo