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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Non è un gioco da ragazze. Femminismo e sindacato: i coordinamenti donne FLM

Giovanna Cereseto, Anna Frisone, Laura Varlese

presentazione di Anna Giacobbe, prefazione di Anna Rossi-Doria, Roma, Ediesse, 4 2009

I saggi di tre giovani studiose raccolti in questo volume rappresentano un contributo per la ricostruzione di un aspetto peculiare del femminismo e del sindacato italiani: i coordinamenti delle donne e i corsi «150 ore» a essi strettamente legati. Vicenda originale e rimasta pressoché totalmente nell'ombra - come sottolinea nella prefazione Anna Rossi-Doria - la storia del femminismo sindacale nasce a metà degli anni '70 in una congiuntura storica di espansione del movimento delle donne e di protagonismo del sindacato dei consigli e della Flm, l'organizzazione unitaria dei metalmeccanici. Gli studi su quella stagione sono ancora iniziali, perciò il lavoro di Cereseto, Frisone, Varlese può aprire interessanti piste di ricerca per la pluralità delle fonti e delle prospettive utilizzate. Frisone e Cereseto si muovono, all'interno di un inquadramento più ampio, in una dimensione di storia locale: il Coordinamento donne Flm di Genova e i corsi «150 ore» misurandosi l'una con le fonti di memoria costituite dalle interviste alle protagoniste per restituire senso e significato di quell'esperienza, l'altra con le fonti di stampa e il materiale grigio prodotto dal Coordinamento per dare di conto di un percorso di ricerca di comunicazione insolito nella stampa sindacale. Varlese affronta invece la storia del Coordinamento nazionale delle donne Flm seguendone le dinamiche attraverso fonti di stampa e una ricca documentazione archivistica fino alla sua crisi a metà degli anni '80. Al centro del saggio sono il difficile incontro tra storie differenti e la ricerca condotta in prima persona dalle protagoniste di autonomia rispetto alla struttura sindacale da una parte e di azione innovativa sulle politiche contrattuali dall'altra. Dal personale al politico: il contratto del 1979 è il titolo emblematico del capitolo in cui viene descritta l'articolata elaborazione condotta per la piattaforma contrattuale del '79: un'elaborazione che voleva affrontare la complessità del lavoro femminile e conquistare, stabilendo un ponte tra fabbrica e territorio, vita e lavoro, migliori condizioni per tutti. Il tentativo non ebbe gli esiti sperati per le difficoltà incontrate all'interno e per il mutamento intervenuto sul piano sociale complessivo, mutamento che costrinse a una rapida chiusura del contratto. L'esperienza del Coordinamento nazionale Flm si avviò così al termine stretta, secondo Varlese, nella duplice morsa costituita dalla fine di una fase del femminismo e dalla crisi del sindacato dei consigli a cui era strettamente legata. È questo uno spunto interpretativo interessante, non solo perché evidenzia la capacità dell'a. di mettere in rapporto la storia delle donne con quella di un'intera stagione del sindacalismo italiano, ma soprattutto perché introduce un ulteriore elemento nel dibattito storiografico sugli anni '70 e la loro crisi.


Elda Guerra