SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Adriano Olivetti. Lo Spirito nell'impresa

Giulio Sapelli, Davide Cadeddu

Trento, Il Margine, 119 pp., Euro 13,00 2007

Pochi imprenditori italiani hanno catturato l'interesse degli storici come Adriano Olivetti, personaggio anomalo e dotato di grande fascino dai tanti volti e attività, portatore di intuizioni lungimiranti, e ancora valide oggi, nel panorama della storia economica nazionale del '900. Al tempo stesso innovatore dalla cultura vasta, Olivetti è stato in grado di lasciare una forte impronta di sé in più settori. La storiografia, che è andata sviluppandosi nel corso degli ultimi anni, non ha mancato di mettere in evidenza il profilo del tutto originale del personaggio. Solo Enrico Mattei, il massimo rappresentante del capitalismo di Stato che l'Italia annovera, conta un numero ancora più alto di lavori biografici e uno scavo ancora più approfondito. Questo piccolo volume - con la utile introduzione di parole chiave in calce a ciascuna pagina, che mettono a disposizione in pratica un indice parallelo ipertestuale - viene pubblicato da una giovane casa editrice trentina attiva nel prolifico mare magnum del cattolicesimo democratico italiano, per il quale Olivetti rappresenta legittimamente uno dei riferimenti più alti in ambito imprenditoriale. La sua esigenza di far convivere giustizia sociale e competizione economica rappresenta ancora oggi un punto di riferimento irrinunciabile soprattutto alla luce delle profonde distorsioni prodotte dall'economia globale. Il volume raccoglie alcuni scritti del vulcanico Giulio Sapelli, che dell'utopia olivettiana ha sempre subito il fascino, dedicando numerosi e appassionati lavori a uno dei più illuminati riformatori sociali dell'Italia del XX secolo. Una parte degli scritti di Sapelli, già pubblicati, vengono ora riproposti, senza perdere di attualità e di interesse scientifico. Il più giovane Davide Cadeddu, dal canto suo, ma con mano altrettanto ferma, si ritaglia il compito di presentare un ampio e organico profilo di Olivetti, dunque assai impegnativo, in cui viene evidenziato il tentativo di fondare una cultura d'impresa alternativa a quella che dominava nel capitalismo arrembante del miracolo economico italiano della sua epoca. Si comprende, leggendo le dense pagine del libro, la congruità di quel termine - lo «Spirito» - che appare nel titolo, per nulla fuorviante rispetto all'impostazione data al lavoro e all'interpretazione del pensiero olivettiano. Il libro costituisce una sintesi utile per i tanti che del geniale imprenditore di Ivrea, morto troppo presto, non hanno mai sentito parlare, soprattutto i giovani cui vengono sottoposti oggi modelli imprenditoriali spesso unicamente e interamente modellati sulla spasmodica ricerca del profitto e come tali purtroppo decisamente distanti da quello del fondatore di Comunità.


Andrea Giuntini