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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La politica annonaria del Comune di Roma tra Ottocento e anni Trenta del Novecento: la questione dei mercati all'ingrosso

Giuseppe Stemperini

Roma, Croma-Università Roma Tre, 280 pp., Euro 15,00 2009

La recente attenzione dedicata dalla storiografia urbana alle vicende della Roma contemporanea è confermata da questo saggio che analizza l'ancora inesplorata realtà del sistema di approvvigionamento alimentare cittadino a cavallo tra '800 e '900.Lo studio, avvalendosi di una notevole mole di fonti in gran parte inedite e provenienti soprattutto dall'Archivio storico capitolino, ricostruisce le politiche annonarie della capitale lungo un periodo che inizia dalla fase postunitaria e giunge fino al fascismo maturo. È tuttavia il quindicennio dei primi del '900 che va dalle giunte guidate del sindaco Nathan alla fase del primo conflitto mondiale a rappresentare il periodo cronologico maggiormente considerato dalla ricerca.L'a., nell'indagare i processi di costruzione e di dislocazione delle diverse aree mercatali in cui venivano stoccate le derrate destinate al consumo cittadino, adotta un approccio in cui le dinamiche istituzionali e socio-politiche vengono lette attraverso una prospettiva riconducibile alla storia economica. La narrazione, densa e costantemente documentata, tuttavia non tralascia la dimensione spaziale, che è anzi sostenuta da un'ampia appendice cartografica.L'evoluzione del sistema dei mercati all'ingrosso è analizzata in relazione all'espansione urbana tardottocentesca e alla nuova configurazione degli spazi scelti dalle istituzioni municipali che, pur con molte contraddizioni, sono chiamate a gestire e pianificare le nuove funzioni di una città in profonda trasformazione. La ricerca delinea sia i rapporti tra poteri pubblici e attori privati nell'acquisizione delle aree, sia il ruolo degli organi - l'Agenzia annonaria comunale e successivamente l'Ufficio di annona - che tentavano di regolamentare, anche dal punto di vista fiscale, le intricate relazioni tra produttori, mediatori e venditori, con l'obiettivo di calmierare i prezzi, sia la rete di approvvigionamento dei beni di consumo, anche in relazione al sistema di trasporti (nodi ferroviari e scali fluviali) della Roma di inizio '900.Si tratta di uno studio di storia urbana a tutto tondo che interpreta le dinamiche locali alla luce del contesto nazionale ed internazionale e che non trascura nessuno degli aspetti - politici, che emergono dai dibattiti consiliari; istituzionali, come il ruolo del potere municipale nel frenare gli interessi privati; sociali, come ad esempio la mobilitazione dei cittadini delle aree adiacenti ai mercati o le proteste contro il carovita durante la guerra; economici, attraverso le serie statistiche dei prezzi al consumo dei generi alimentari; logistici, attraverso la descrizione dei rapporti tra città e campagna e l'indicazione dei luoghi di provenienza di alcune delle derrate - del problema.


Giovanni Cristina