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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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L'istruzione a Napoli e nel Mezzogiorno d'Italia negli ultimi duecento anni, presentazione di Michele Salazar

Giuseppina Della Valle Pauciullo

Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, pp. 427, euro 33,00 2005

L'autrice, che non è storica di professione, viene dalla carriera dirigenziale nell'amministrazione scolastica periferica e poi dalla magistratura amministrativa; le sue attività di ricerca e di riflessione, dunque, sono centrate prevalentemente sulla dimensione giuridica e istituzionale della questione educativa. Coerentemente, il libro non presenta ambizioni storiografiche in senso stretto, né dal punto di vista della proposta di indagini empiriche originali né dal punto di vista della messa a punto critica. Come l'autrice stessa tiene a precisare nelle sue brevissime conclusioni, il suo lavoro otterrebbe già un risultato positivo se solo fosse ?punto di partenza? (p. 405) per altre ricerche più mirate. Il libro, di fatto, è una ricognizione sull'evoluzione normativa e regolamentare della questione scolastica ed educativa e dell'istruzione nel Mezzogiorno d'Italia, a partire dall'inizio dell'800 fino ai giorni nostri. La rassegna analitica investe anche l'individuazione delle principali istituzioni educative, in senso lato, presenti dall'800 in poi nel napoletano, da una parte, e nelle altre regioni geografiche del Sud d'Italia, dall'altra. La prima parte, appoggiandosi anche all'ampia letteratura esistente in questo settore di studi storico-educativi, fornisce dei sintetici ?cenni storici? sul sistema d'istruzione e la sua regolamentazione normativa nel periodo preunitario, a cominciare dal periodo murattiano, per poi soffermarsi sull'inserimento, difficoltoso, del modello casatiano dopo l'unificazione e sulla costruzione di una moderna scuola nazionale nel Mezzogiorno. La seconda parte analizza lo stato attuale delle istituzioni educative d'istruzione superiore e universitaria a Napoli e in Campania, con relativi cenni storici alle loro vicende e ai modelli normativi che hanno presieduto alla loro formazione ed evoluzione organizzativa e funzionale. La terza parte, la più ampia di questa ricognizione, invece si concentra ? sempre per il napoletano e la Campania ? sulle restanti istituzioni educative e scolastiche, anche nell'ambito assistenziale (dall'infanzia all'adolescenza), di cui vuol essere in qualche misura un ?dizionario ragionato? (p. 10). La quarta parte, infine, mostra l'analoga articolazione dell'istruzione meridionale ai vari livelli negli altri contesti territoriali e sociali. Chiudono il libro un'utile bibliografia sistematica e un'appendice normativa. Pur scontando inevitabili discontinuità e incertezze, legate al suo carattere di rassegna normativa e bibliografica, il testo risulta comunque interessante come strumento di lavoro, per un primo aggiornato approccio istituzionale al tema dell'educazione e dell'istruzione nel Mezzogiorno. Un ultimo elemento interessante: il libro, ben al di là forse delle sue intenzioni, ci restituisce un'articolazione e una frammentazione del panorama istituzionale e regolamentare delle regioni meridionali che rinvia, in linea generale, alle maggiori e più ampie difficoltà che la scuola nazionale ha incontrato nella sua costruzione e nella sua diffusione dopo l'Unità.


Pietro Causarano