SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Istituzioni e politica. Governi, parlamento e magistrature nell'Italia repubblicana, Firenze

Guglielmo Negri

1999, Le Monnier 2000

Ecco un libro che ogni studioso vorrà avere nella sua biblioteca: infatti il lavoro di Guglielmo Negri (che si è avvalso della collaborazione di Barbara Caruso e Luca Tentoni) è talmente ricco di particolari e di dati, da costituire una miniera di informazioni per qualsiasi ricercatore. Aggiungiamo subito che le informazioni sono singolarmente precise (per esempio di tutte le leggi citate si dà il numero e la data) e che le vicende sono ricostruite con l'attenzione ai "passaggi istituzionali" propria dell'autore (che, com'è noto, non è solo professore di diritto costituzionale e Consigliere di Stato, ma ha lungamente ricoperto incarichi chiave negli uffici del Parlamento italiano). La vicenda politico istituzionale è ricostruita dal 25 luglio 1943 all'ottobre 1999. Due capitoli finali sono dedicati a brevi schizzi della storia della magistratura e di quella della pubblica amministrazione. Seguono degli apparati critici: una serie di notizie in ordine alfabetico sui "protagonisti" (in verità schematici riassunti delle cariche ricoperte dai principali uomini politici con qualche inspiegabile omissione: per esempio non c'è Giuseppe Dossetti); una tabella che riassume i governi divisi per legislatura con data di formazione e delle dimissioni, durata in giorni, durata delle crisi, partiti al governo e "formula di governo"; una ricchissima appendice bibliografica, che include anche la letteratura per lo studio dei personaggi politici più rilevanti. Tutto è ricostruito in maniera abbastanza distaccata, talora riportando opinioni di studiosi o commentatori sui passaggi più importanti: un modo di narrazione piuttosto "freddo" che assomiglia più al rapporto per un ufficio studi che ad un libro di storia politica. Naturalmente questo non vuole affatto dire che in realtà ci si trovi dinanzi ad un lavoro "compilativo", anzi esattamente il contrario: lo specialista vede subito in questo volume la mano di un testimone diretto che ha attinto ad un patrimonio conoscitivo che è piuttosto diverso da quello che si potrebbe semplicemente ricavare dai libri. Ciò non solo perché vi sono sottolineature e sensibilità che rendono evidenti queste tessiture (per esempio la puntuale attenzione alla evoluzione della prassi costituzionale, soprattutto per quel che riguarda la sfera d'azione del presidente della repubblica), ma perché tutto ci spinge a comprendere come questa sia la storia trattata da uno che ha guardato la rappresentazione da dietro le quinte. A questo punto bisogna dire che un libro come questo non è assolutamente utilizzabile da qualcuno che non sappia già come è andata, che non abbia previa conoscenza dei personaggi e dei contesti storici. Per lo specialista è una risorsa preziosa, ma per uno studente o per un ricercatore agli inizi, è un labirinto di vicende, date e nomi per l'uso del quale non è fornita alcuna bussola.


Paolo Pombeni