SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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L'Università italiana. Repertorio di atti e provvedimenti ufficiali 1859-1914

Ilaria Porciani (a cura di)

Firenze, Leo S. Olschki, pp. XVIII-671, euro 67,14 2001

Il lavoro curato da Ilaria Porciani è innanzitutto imponente come numeri: i provvedimenti ufficiali censiti sono infatti 10.675, sono presentati in ordine cronologico, e coprono un arco temporale che va dall'aprile 1859 al dicembre 1914. La scelta di questi estremi risponde a scopi precisi: per quanto riguarda il 1859, ?la ricostruzione di una cronologia che tiene conto simultaneamente di quanto avveniva in tutti gli Stati italiani consente di riguadagnare una prospettiva di insieme e di cogliere il tono molto simile di questi primi interventi che si succedono da una capitale all'altra? (p. XI); ciò permette fra l'altro di cogliere meglio il senso di un provvedimento come la legge Casati, assai noto per la sua natura di atto di nascita del sistema, ma abitualmente non contestualizzato dagli studiosi. Il termine ad quem è stato invece identificato nell'anno di inizio del conflitto mondiale; non è una scelta scontata, dal momento che la vera cesura normativa si colloca al 1923, con le riforme che prendono il nome da Giovanni Gentile: ma il 1915 ?per l'importanza decisiva che ebbe per l'intera società italiana e per la brusca accelerazione che portò nel processo di mobilitazione studentesca e di coinvolgimento degli atenei nella politica del nazionalismo, fu un anno di notevole cambiamento, anche se non lasciò un segno decisivo sul piano normativo? (p. IX). Per ciascun provvedimento censito vengono forniti gli estremi precisi, un regesto che indica esattamente la natura e il senso del provvedimento stesso, e le indicazioni occorrenti per reperirlo nelle raccolte normative; il repertorio è corredato da un indice dei nomi e da un indice analitico. Quest'ultimo appare particolarmente felice nella sua elaborazione, e permette di svolgere diversi percorsi di studio all'interno della normativa, seguendo ad esempio la storia di singoli atenei o di specifici aggregati disciplinari. Un sintetico bilancio storico dei provvedimenti viene inoltre presentato nell'Introduzione. Il repertorio rappresenta uno dei risultati della vasta ricerca intrapresa dalla stessa Ilaria Porciani e da Mauro Moretti; a prescindere dai numerosi e noti contributi storiografici dei due studiosi, apparsi nel corso degli anni, questo lavoro ha prodotto ora tre opere di notevole mole dedicate alle fonti: questo repertorio normativo, una bibliografia 1848-1914 in corso di stampa presso lo stesso editore, e un'edizione di fonti archivistiche apparsa anch'essa nel 2001 come vol. V della collana delle ?Fonti per la storia della scuola?, edita dagli Archivi di Stato. I tre lavori hanno in comune la scelta del termine ad quem (il 1915 appunto), e vanno visti ad avviso di chi scrive come tre pregevoli strumenti di ricerca integrati fra loro e posti a disposizione della comunità scientifica.


Giovanni Paoloni