SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Insegnare il Novecento. Chiavi di lettura e casi di studio con percorsi di storia del cinema

Carlo Felice Casula

Roma, Anicia, 336 pp., € 22,00 2014

Il ’900 è stato il secolo degli estremi, dei totalitarismi ma anche del trionfo della democrazia, in cui la crisi dei valori si è alternata alle più grandi conquiste sociali. Un «secolo breve», secondo la fortunata definizione dello storico inglese Eric J. Hobsbawm, che lo vede già concluso nel 1989, con la caduta del muro di Berlino. Un secolo difficile da ricondurre a un’espressione di sintesi senza incorrere nel rischio di non riuscire a restituire appieno la complessità di un periodo così tanto sfaccettato e multiforme. Carlo Felice Casula, docente di storia contemporanea all’Università di Roma Tre, che in questo suo libro ci accompagna nell’analisi di diversi momenti e risvolti del ’900, mettendone in luce i passaggi più significativi, lo definisce, e ci pare in modo del tutto appropriato, il «secolo delle antinomie». Attraverso il cinema, che con la sua potenza evocativa diventa uno strumento molto utile per lo storico al fine di spiegare le tensioni che hanno attraversato il XX secolo, il libro di Casula offre una chiave di lettura nuova per interpretare un periodo così complesso e straordinariamente mutevole. Il mezzo audiovisivo per l’a. è capace di diffondere «la conoscenza della storia e permette l’interiorizzazione, quasi sempre inconsapevole, e per questo ancora più efficace» (p. 41), delle diverse interpretazioni fornite dalla storiografia. Nel secondo capitolo del libro, La storia del cinema e la storia nel cinema, emergono i due punti rilevanti del rapporto cinema e storia, vale a dire il cinema come fonte storica e come scrittura storica. Il cinema, in sintesi, diventa al contempo oggetto e fonte della storia. Ben costruito e di piacevole lettura, il volume analizza argomenti di indubbio interesse come le migrazioni nel mondo contemporaneo, la Grande guerra e la seconda guerra mondiale, i genocidi e le violenze di Stato nel ’900, la Costituzione repubblicana, il secolo del comunismo, la ricostruzione e la grande trasformazione italiana nel dopoguerra, il Sessantotto, le religioni e i fondamentalismi per chiudersi con un bilancio sui 150 anni dall’unità d’Italia. Il volume è arricchito da una postfazione in cui Casula ricorda Pietro Scoppola, ricostruendone il percorso di studi e di ricerca caratterizzato da un grande rigore scientifico unito all’impegno civile, istituzionale e politico. Con la sua prospettiva e il taglio di ampio respiro il lavoro di Casula offre un utile contributo a coloro che si apprestano a studiare e insegnare il ’900, anche nel suggerire importanti percorsi di studio e di ricerca, come quello sui genocidi e sulle violenze di Stato. Un lavoro originale, dunque, che si spera apra la strada a nuove e ulteriori riflessioni.


Margherita Sulas