SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Storia dell'integrazione europea

Leonardo Rapone

Roma, Carocci, pp. 128, euro 8,20. 2002

I libri più corti sono quelli più efficaci, soprattutto quando la ricerca della sintesi non mette a rischio la ricchezza dei contenuti e delle interpretazioni. Così, in una frase, si potrebbe commentare il recente lavoro di Rapone, autore che porta nella sua ricostruzione il segno della attenzione alla storia sociale del XX secolo. In 128 pagine, anche se stampate in corpo minore, è difficile fare stare tutta la storia di quella che i francesi chiamano, con un certo pathos immaginifico, la costruzione europea, soprattutto quando, in anni a noi recenti, essa da storia diventa piuttosto una cronaca. Gli sviluppi successivi alla caduta del muro di Berlino sono infatti ancora affidati soprattutto alla ricostruzione giornalistica e memorialistica, ma Rapone affronta il periodo con una certa disinvoltura che rende la lettura coinvolgente e, a tratti, avvincente. Con sensibilità viene poi dato conto delle parziali revisioni storiografiche attuate nei confronti di momenti chiave del processo integrativo, come gli anni Sessanta e la metà degli anni Settanta, con l'affermarsi del tentativo di razionalizzazione del sistema monetario in piena crisi economica dei paesi europei. Una cinquantina di pagine in più non avrebbero fatto male a questo testo che tuttavia, se utilizzato insieme ad altri testi più ricchi di informazioni e più analitici, come l'ottimo L'Italia e l'integrazione economica europea di Francesca Fauri o Governo e politiche dell'Unione europea di Neill Nugent, può benissimo reggere il peso di un corso di storia dell'integrazione europea.


Piero Graglia