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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Una comunità e un caso di frontiera. L'epistolario Cremona-Cesàro e i materiali correlati

Luciano Carbone, Romano Gatto e Franco Palladino

Napoli, Liguori, pp. 184, euro 19,50 2002

L'opera si inquadra nell'ambito della pregevole attività di edizione di carteggi che caratterizza attualmente il lavoro degli storici italiani della matematica, e offre più di quanto il titolo non lasci supporre: oltre all'epistolario fra Luigi Cremona ed Ernesto Cesàro, infatti, sono pubblicate anche le lettere di Nicola Salvatore-Dino, Valentino Cerruti, Francesco Siacci, e Paolo Boselli, ministro della Pubblica Istruzione nel 1890; in pratica, quelli che gli autori indicano come materiali correlati hanno una consistenza quasi analoga a quella della corrispondenza che costituisce l'oggetto principale della pubblicazione e contribuiscono in modo decisivo alla comprensione del rapporto fra Cesàro e la comunità matematica italiana. Il volume è diviso in due parti: nella prima è offerta una ricostruzione degli episodi salienti della carriera scientifica di Cesàro e del ruolo che in essa ebbero Cremona e altri matematici italiani ed europei; nella seconda sono pubblicati i materiali epistolari. Il volume è corredato di indici, biografie e indicazioni relative alla provenienza della documentazione utilizzata. Osservano i curatori: "Data la fama di Luigi Cremona e di Ernesto Cesàro come matematici, ci si potrebbe attendere un epistolario ricco di scambi scientifici, ed invece, sorprendentemente, quanto si legge nelle lettere che sono giunte fino a noi, e qui raccolte, potrebbe essere stato scritto da due cultori di una qualsiasi altra disciplina". In effetti l'epistolario offre un vivace spaccato di vita accademica, centrato sui rapporti fra Cesàro e la comunità matematica, resi difficili dal suo carattere e complicati non poco dai problemi economici che segnarono la sua esistenza. Di qui la delusione a cui andrebbe incontro chi si accostasse a questo come ad altri epistolari di scienziati e studiosi coevi cercando di misurarne il valore sulla storia interna di una singola disciplina. In realtà questi carteggi sono interessanti soprattutto per la contestualizzazione che permettono di attuare, e che rappresenta uno strumento indispensabile per la comprensione storica delle personalità coinvolte, non solo dal punto di vista biografico e sociale ma anche sotto un profilo più strettamente culturale, scientifico e finanche filologico. Ne è una straordinaria dimostrazione proprio la parte introduttiva del volume, in cui partendo da problemi interpretativi di natura sociologica, i curatori offrono una ricostruzione finemente articolata anche di alcuni aspetti del contributo dato da Cesàro allo sviluppo della matematica e giungono perfino a ricostruire in gran parte il testo di una memoria scientifica dello stesso Cesàro altrimenti perduta. Unico appunto da fare è il criterio seguito nell'edizione dei documenti, suddivisi secondo la rispettiva provenienza: una loro presentazione cronologica avrebbe reso i testi di più agevole e immediata lettura, senza nulla togliere all'informazione archivistica, perfettamente recuperabile grazie all'apparato predisposto dai curatori.


Giovanni Paoloni