SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Trasformismo, autoritarismo, meridionalismo. Il ministro dell'interno Giovanni Nicotera

Marco De Nicolò

Bologna, il Mulino, pp. 338, euro 26,86 2001

Il lavoro di De Nicolò si propone di presentare una nuova immagine storiografica di Giovanni Nicotera. Consapevole che il giudizio sul personaggio non è dei più benevoli, l'autore ha tentato di analizzarne la lunga esperienza di uomo pubblico puntando l'attenzione su tre momenti: l'ascesa ai vertici della politica campana, la proiezione sulla scena nazionale e i frequenti mutamenti della linea politica, l'attività di ministro. Nessun intento quindi di riabilitare il personaggio, ma piuttosto quello di inserirlo nella più ampia ? e poco studiata ? vicenda dell'organizzazione politica della Sinistra storica. Sin dalla ricostruzione dei primi passi compiuti nella Napoli dominata dallo strapotere del gruppo moderato, emerge, infatti, la grande capacità di Nicotera di disarticolare le reti politiche ed elettorali degli avversari e di costruire nuove alleanze. Tra le armi usate in questa operazione vi furono la conquista delle amministrazioni locali, una comunicazione politica giocata sul tema del ?riscatto? del mezzogiorno, una vasta rete clientelare, il controllo dei prefetti. L'affermazione del sistema di potere ?nicoterino? fu netta nella provincia di Napoli, nei medi centri, mentre incontrò più resistenze nel capoluogo. In pochi anni esso si allargò prima alla provincia di Salerno, che divenne il vero feudo elettorale di Nicotera, poi in tutto il Mezzogiorno con la sola eccezione della Sicilia. Parallelamente a questa azione condotta a livello locale-regionale, Nicotera avviava anche la più ambiziosa operazione di ricostruzione a livello nazionale della Sinistra storica. L'autore ci dimostra che lo spostamento dell'interesse verso la grande politica coincide con un progressivo ripensamento delle giovanili idee repubblicane e lo spostamento verso posizioni più moderate. Questo progetto fu fortemente contrastato dalle diverse anime della sinistra, con le quali Nicotera tentò a più riprese di trovare un accordo. La complessa geografia interna al partito viene ricostruita da De Nicolò con notevole precisione, in quella che è la parte migliore della ricerca. In questa galassia fluttuante Nicotera si mosse seguendo quello che nel libro è definito un progetto bifronte: allontanare dal partito i gruppi più radicali e avvicinare i moderati. Come viene chiaramente illustrato dall'autore il cemento programmatico di questo disegno era il meridionalismo di cui Nicotera fu sicuramente uno degli interpreti più radicali e uno dei paladini più decisi. La strategia politica perseguita fu invece completamente giocata sulla pratica trasformistica. Se risulta convincente la lettura che viene proposta dall'autore di un Nicotera precursore del trasformismo, lo è meno l'analisi del significato del trasformismo come passaggio di fondamentale importanza ? dal punto di vista dell'evoluzione delle culture politiche ? della storia politica dell'Italia liberale. Ciò non toglie, tuttavia, che rimangano molti i meriti attribuibili a questo lavoro che ricostruisce l'intera parabola politica di Nicotera, compresa l'esperienza di ministro dell'interno e la gestione ?autoritaria? di quel dicastero, il suo successivo isolamento all'interno della Sinistra storica e il declino politico.


Renato Camurri