SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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L’acqua e la città. Storia degli acquedotti genovesi. De Ferrari Galliera e Nicolay (secoli XIX-XX),

Marco Doria

Milano, FrancoAngeli, 428 pp., euro 38,00 2008

Nella sua introduzione, l’a., dopo una rapida evocazione del contesto storiografico internazionale degli studi sull’acqua - attorno alle idee sviluppate da Goubert e Roche - e di quelli sulla questione della modernizzazione dei servizi urbani - con riferimento principale a Hertner, Giuntini e Millward - si concentra sulla questione della distribuzione dell’acqua a Genova, con la scelta di privilegiare l’aspetto legato all’acquedotto come impresa. Avendo esplorato le risorse degli archivi degli acquedotti genovesi De Ferrari Galliera e Nicolay, ma anche dell’Archivio storico municipale e dell’archivio della Società italiana acquedotti genovesi, Marco Doria riesce, partendo da questi fondi, a ricostruire le vicende non solo di due specifiche imprese attraverso vari contesti economici, politici e giuridici, ma anche dell’evoluzione del rapporto tra le sfere della tecnica, della governance urbana, dell’investimento e del settore privato.La prima parte del libro, sull’800, illustra, nel contesto dello sviluppo di un vero e proprio mercato internazionale dei servizi urbani a rete e di un cambiamento di scala dei progetti dell’ingegneria del territorio, determinato dalla possibilità tecnica di scavare lunghe gallerie, come a Genova la nascita del Nicolay (fondato dall’imprenditore Paolo Antonio Nicolay negli anni ’50) e del De Ferrari Galliera (nato nel 1880 a seguito di diverse iniziative partite negli anni ’70) sia da leggere come il risultato dell’interazione tra la visione e la forza di convinzione di alcuni imprenditori, la capacità di mobilitazione della finanza locale, la ricerca del profitto e lo spirito civico. Per questo periodo, Marco Doria presenta il panorama completo di una business history aperta alla comprensione delle logiche del notabilito locale e dell’evoluzione del contesto sanitario, sociale e urbano in generale.Per il ’900, sempre con una presentazione cronologica che consente di seguire l’impatto tra il mondo imprenditoriale e le grandi ideologie che hanno condizionato lo sviluppo dei servizi pubblici a rete (dai dibattiti sulla municipalizzazione al crescente ruolo dello Stato nell’economia e nell’ingegneria territoriale), l’a. presenta le diverse strategie seguite dai dirigenti di tutti e due gli acquedotti per adattare la produzione tanto all’evoluzione dei consumi, quanto alla crescita urbana e ai nuovi rapporti con la sfera pubblica. Questo panorama si apre anche sulle vicende della fine del ’900 e dell’inizio del giovane XXIsecolo, tra battaglie azionarie, Opa e diversificazione aziendale.Anche se la presentazione iniziale delle grandi tendenze della storiografia, e sopratutto dei dibattiti in corso, è nell’introduzione troppo sommaria, così come manca una conclusione che possa, a partire dall’esempio di Genova, proporre nuovi elementi interpretativi e teorici al dibattito storiografico, per esempio sul tema dei rapporti tra vita municipale, investimenti, servizi pubblici e imprese, rimane il fatto che lo studio di Marco Doria costituisce per tali riflessioni una fonte ricchissima.


Denis Bocquet