SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Il rito della derisione. La satira notturna delle battarelle in Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia

Marco Fincardi

Sommacampagna, Cierre, 186 pp., euro 12,00 2009

La pratica di mettere alla berlina vedovi che si risposano o soggetti che mettono in discussione le norme condivise da una comunità mediante la produzione di rumore, battendo recipienti metallici, campanelle, urla da parte di gruppi di giovani è attestata in numerose zone d’Europa e nota con vari nomi, il più famoso dei quali è charivari. Descritto dagli studi folklorici fin dall’800, lo charivari è stato analizzato da storici come Carlo Ginzburg, Natalie Zemon Davis, Edward P. Thompson. In questo volume Marco Fincardi, proseguendo con coerenza un percorso di ricerca sulle culture popolari, parte dalle acquisizioni della tradizione storiografica per esplorare la diffusione di tale usanza nell’area del Nord-est italiano in un’ottica di lungo periodo. Per mezzo di un censimento accurato fondato su fonti primarie e sullo scandaglio delle numerose raccolte di usi realizzate dai folkloristi, l’a. offre un panorama suggestivo delle diverse forme assunte dalla battarella di cui ricostruisce di volta in volta - nei limiti consentiti dalle fonti - il concreto contesto di svolgimento. La prima parte del volume è dedicata all’analisi delle varianti linguistiche con cui la pratica veniva descritta nei documenti coevi. La seconda è volta invece a contestualizzare la pratica e a individuarne l’interpretazione. Come l’a. riconosce si rendono necessarie ulteriori ricerche per analizzare in profondità le modalità di svolgimento di tali usanze e il loro significato sociale, modalità e significati che possono illuminare il mutamento del rapporto tra istituzioni politiche ed ecclesiastiche, da un lato, e i ceti popolari dall’altro. Alcuni punti emergono però fin d’ora con chiarezza, primo fra tutti il legame tra le battarelle e i comportamenti dei gruppi giovanili. Il secondo punto è il rapporto tra tali pratiche e i codici di comportamento informali delle comunità locali: il vedovo che si risposa priva i giovani di una possibile moglie e ne lede in certa misura i diritti. Il terzo punto è la tensione che tali pratiche producono nei rapporti con le autorità ecclesiastiche e politiche nel corso dell’età moderna. Rispetto a questi punti, il volume offre molteplici spunti di interesse soprattutto per il periodo dell’età moderna, ma anche per il periodo più recente ove il discorso appare più complesso e lo stesso a. affronta con cautela il problema delle persistenze. Fincardi offre materiali per riflettere sul problema della continuità e della rifunzionalizzazione (in appendice un breve saggio di Dario Toffarello ricostruisce alcuni rituali giovanili novecenteschi di derisione), ma - come lo stesso Fincardi ammette - nell’epoca della globalizzazione diventa difficile capire in che misura tali pratiche attingano al patrimonio folklorico o siano la conseguenza della diffusione globalizzata di comportamenti e informazioni.


Stefano Cavazza