SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Nazione e Stato nell'Europa centrale

Marco Grusovin (a cura di)

Gorizia, Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, pp. 196, s.i.p. 2003

Sono gli atti del trentunesimo Incontro culturale mitteleuropeo, organizzato a Gorizia nel novembre 1997, a pochi mesi dalla scomparsa dello storico austriaco Adam Wandruszka, cui è dedicato il volume. Wandruszka era socio dell'Istituto per gli incontri culturali mitteleuropei, che dal 1966 offre momenti di discussione e approfondimento su temi legati alla storia dell'Europa centrale con studiosi di forte rilievo. Sede di questi incontri (nel 2004 ce ne sono stati due) è Gorizia, città simbolo, assieme alla sua ?sorella? slovena (Nova Gorica), dell'allargamento a est dell'Unione Europea. La prospettiva dell'allargamento, pur nel 1997 ancora lontana, è uno dei temi presenti negli interventi riprodotti sul volume, tutti molto attenti ai vari momenti di passaggio e crisi istituzionale nell'Europa centrale di età contemporanea. I problemi della fase costituzionale asburgica, delle instabili realtà degli ?Stati successori? e le questioni aperte dalla nuova geografia politica dell'Europa centrale degli anni Novanta dopo la caduta dei regimi comunisti, sono spunti per riflettere su nazione e nazionalismo, popolo ed etnia, Stato multinazionale e Stato nazionale, su convivenza, crisi, disgregazione e, soprattutto, sulla difficile ?sovrapposizione' tra Stato e nazione. Tra le riflessioni politiche, filosofiche, sociologiche e anche linguistiche, trovano spazio diversi protagonisti del clima intellettuale e politico centro europeo tra Ottocento e Novecento. Si discute della Mitteleuropa di Moering, Gergelj e Jászi (L. Szörényi), dei luoghi della legittimazione politica nelle prospettive di Mancini, Mazzini, Namier e Bauer (A. Agnelli e W. Zettl), del nazionalismo italiano primonovecentesco di ?Fauro? Timeus (D. Redivo), come delle speranze della Nuova Europa di Masaryk (F. Leoncini) e di Stato e nazione secondo i pensatori della Chiesa cattolica (V. Peri). Efficace la scelta di aver riunito svariati interventi sui problemi concreti delle nazionalità e delle minoranze (tra Impero asburgico, Stati ?successori?, regimi comunisti e nuovi Stati nazionali) con casi che si soffermano su insiemi istituzionali o geografici diversi: dagli Stati nazionali attuali di Ungheria (S. Petschen), Croazia (A. Berlakovich), Slovenia (A. Umek) e Slovacchia (K.P. Schwartz) alle regioni sotto il controllo austriaco di Boemia e Moravia (J. Ko?alka) e Bosnia (Z. Kostantinovi?), osservate anche nella loro evoluzione novecentesca, fino all'Istria postjugoslava divisa tra Slovenia e Croazia (F. ?uran) e al triangolo austro-sloveno-italiano costituito da Carinzia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia (A. Moritsch). Nonostante la generale brevità degli scritti (solo un terzo raggiunge le dieci pagine) il livello dell'analisi è buono anche se limite del volume è il fatto che solo la metà degli interventi sia fornita di un apparato di note e che gli altri siano rimasti in una forma più consona alla presentazione orale, a scapito di puntualizzazioni e di un approfondimento delle tematiche affrontate.


Vanni D'Alessio