SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Patrioti e repubblicani nelle Marche tra Otto e Novecento

Marco Severini (a cura di)

Ancona, Affinità Elettive, pp. XV-183, euro 15,00 2004

Il volume raccoglie una serie di contributi dedicati a sei protagonisti dell'universo democratico e repubblicano marchigiano tra il 1848 e la Repubblica, preceduti da una sintetica introduzione di Marco Severini. Come capita spesso il livello dei diversi contributi è piuttosto vario. La parte ottocentesca, sino all'età giolittiana e alla prima guerra mondiale, pur costituendo la parte più rilevante del volume con ben cinque saggi (di Severini stesso su Panfilo Ballanti, rappresentante del collegio di Camerino all'Assemblea Costituente romana e poi deputato della Sinistra costituzionale nel Parlamento italiano; di Pupilli su Patrizio Gennari, interessante figura di scienziato patriota risorgimentale; di Irene Manzi sul deputato progressista Giovanni Zucconi; di Luana Montesi su Giovanni Battista Bosdari, primo deputato repubblicano delle Marche; e il breve saggio finale dedicato da Mauro Pierfederici a Augusto Bonopera, deputato e, soprattutto, attivo amministratore locale in età giolittiana), costituisce, piuttosto che il risultato di una ricerca compiuta, una prima perimetrazione di temi e soggetti di studio, bisognosa di un più ampio lavoro di scavo e di approfondimento. Al contrario l'articolo di Fanesi su Oddo Marinelli, si presenta già come un vero e proprio studio monografico in nuce sul leader repubblicano di lungo corso, la cui vicenda politica, dalla foga rivoluzionaria degli esordi, come fondatore della Federazione giovanile repubblicana, e la partecipazione ai moti della ?settimana rossa?, attraverso l'interventismo, il fiumanesimo e un'iniziale attenzione al fascismo, sino all'antifascismo morale, all'esperienza del CLN e del Partito d'Azione, e infine all'appoggio alla scelta centrista del PRI, costituisce una spia significativa delle più ampie vicende del movimento repubblicano marchigiano e non solo. Ma è soprattutto la scelta di presentare una sorta di silloge di profili biografici a lasciare alquanto perplessi. Piuttosto che ?riaprire il discorso, gettare un po' di luce sulle vicende del repubblicanesimo marchigiano?, riallacciandosi alla ?feconda stagione di studi? esemplificata dal volume collettaneo, curato da G. Castagnari e N. Lipparoni, su Il «Lucifero». Un giornale della democrazia repubblicana (Ancona, 1981, cit a p. VII), il libro infatti si risolve in una serie di medaglioni non legati da un vero e proprio filo conduttore, e che non riescono a dare conto del complesso intrecciarsi di forme diverse e variegate di organizzazione della politica, che costituisce il motivo maggiore di interesse per la galassia democratico-radicale e più in generale per il mondo politico politico marchigiano tra Otto e Novecento.


Pietro Finelli