SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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L'associazionismo cattolico a Roma e nel Lazio dal 1870 al primo Novecento

Mario Casella

Galatina (Le), Congedo Editore, pp. 578, euro 41,00 2002

Con questo volume Mario Casella, professore ordinario presso l'Ateneo di Lecce, conclude un quasi quarantennale itinerario di ricerca sul mondo associativo cattolico della Capitale. Un itinerario, per altro, del quale ha già dato in buona parte conto nelle sue numerose pubblicazioni, dedicate in massima parte alla storia del cattolicesimo italiano otto e novecentesco e/o alle vicende politiche e amministrative romane del tardo diciannovesimo secolo. Il libro è diviso in tre parti. La seconda sezione raccoglie sessanta schede assai puntuali su altrettante associazioni cattoliche attive a Roma negli ultimi decenni dell'Ottocento: data e ragioni della fondazione, conformazione istituzionale, scopi statutari, prosopografia di dirigenti e animatori, principali vicende. Si tratta di una frazione soltanto, per quanto ampia, dei quasi duecento sodalizi dei quali l'autore è riuscito ad avere notizia; com'è ovvio, sono d'altra parte le istituzioni di maggior rilievo, e nel loro complesso le schede restituiscono un quadro significativo della vita associativa cattolica romana. La terza parte del volume è dedicata alla storia dell'Opera dei Congressi a Roma e nel Lazio dalla sua fondazione, avvenuta nel 1880, fino ai primi anni del nuovo secolo. I criteri della ricerca non sono dissimili da quelli utilizzati per le schede sulle altre associazioni, ma la presentazione è molto più ricca e dettagliata, tanto da coprire le ultime 250 pagine del libro. Dell'Opera dei Congressi Casella ricostruisce le vicende con estrema cura, attingendo a un ricco tessuto di fonti archivistiche e a stampa, riportate per altro in ampi brani nel testo e nel consistente apparato di note. La prima parte del libro introduce le altre due, dando conto in maniera sintetica dei principali problemi che le associazioni cattoliche della Capitale affrontavano di decennio in decennio, e di come cercassero di trovare loro una soluzione. I termini della questione sono noti, e non è certo possibile darne compiutamente conto in questa sede: un mondo di impostazione prevalentemente intransigente, movimentato tuttavia da numerosi tentativi di trovare un modus vivendi con la ?rivoluzione?, soprattutto sul terreno amministrativo, e arricchito verso la fine del secolo da un'attenzione assai maggiore ai problemi sociali e dall'insorgere di tendenze più o meno eterodosse sul piano tanto religioso quanto politico. Segnalerò soltanto come, nelle ultime pagine dell'Introduzione, Casella sottolinei la necessità di ricerche ulteriori: sui protagonisti della vicenda cattolica romana, ad esempio, che sono stati studiati quasi esclusivamente in relazione alla loro attività politica; e soprattutto sull'anticlericalismo, che l'autore ritiene ? a mio avviso giustamente ? un argomento ancora troppo poco indagato.


Giovanni Orsina