SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Sogni, paure e presidenti. Politica e cultura da Washington a Bush jr.

Matteo Sanfilippo

Roma, Cooper, pp. 192, euro 14,00 2004

Il libro rielabora ed espande contributi già in parte anticipati dall'autore nell'arco dell'ultimo decennio, dalle elezioni del 1996 a quelle del 2004, passando attraverso l'attentato terroristico del 2001. Ma, nonostante qualche accenno alla cronaca, esso è invero scandito sulle onde lunghe di temi, riassunti nelle tre parole chiave del titolo, che vanno al cuore di quella cultura statunitense alla quale Sanfilippo già dedicò anni fa il pionieristico Il Medioevo secondo Walt Disney. Meno compatto di quest'ultimo appunto perché fondato su saggi scritti nel corso del tempo, il libro tuttavia rivela un respiro non estemporaneo che ne fa un'efficace messa a punto di nodi ineludibili dell'immaginario d'oltre Atlantico e un inventario per un più organico lavoro, che è auspicabile l'autore stesso voglia elaborare, su questi temi. Aperto a centottanta gradi sull'alto e il basso della cultura statunitense, il volume è strutturato in due parti. Nella prima Sanfilippo restituisce la storia della ?costruzione di quei sogni che avrebbero dovuto portare l'America a dominare i propri incubi?: nell'ordine, il ?mito della presidenza?, la conquista del West e le ?nuove speranze? del ?secolo americano? nel secondo dopoguerra mondiale. Nella seconda parte, l'autore ci guida attraverso l'esplorazione di alcuni degli incubi profondi dell'immaginario USA, esaltati e rilanciati ?dalla tragedia dell'11 settembre 2001? (pp. 16-17). Si tratta del problema dell'impero, per due secoli rifiutato, negato, variamente rielaborato in una difficile tensione con l'ideale repubblicano, che oggi non costituisce più, secondo l'autore, ?una tradizione (im)portante nella cultura americana? (p. 104); della paura dell'immigrato (rispetto al quale Sanfilippo mette a frutto la sua profonda esperienza di storico delle migrazioni) e della paura dell'invasione, indagata con acume, dalle sue lontane radici nella complessa vicenda dell'insularità britannica alle tappe più recenti, nel più bel saggio della raccolta. Nell'?altalena fra sogni e incubi?, ovvero nella storia della ?manipolazione del consenso che assicuri il controllo della percezione soggettiva del passato e del presente? (p. 16), un ruolo cruciale è svolto dalla Casa Bianca. Una sintetica carrellata diacronica di quest'ultima apre infatti la sezione dedicata ai sogni. Ma Sanfilippo, inseguendo la tensione fra la realtà dell'istituzione e la sua trasfigurazione in mito salvifico della vita associata d'oltre Atlantico, non manca di ricordare che, come mostra tanta parte della cultura di massa USA, non di rado ?la Casa Bianca apre la porta all'incubo?. Tra le tante possibili piste di ricerca future che il libro dischiude c'è invero anche quella di ?una storia della percezione americana della presidenza e dei suoi riflessi nella letteratura e nel cinema, nonché nei fumetti, nei videogiochi, nelle serie televisive? (p. 153); una ricostruzione della quale si avverte con forza l'assenza nella stessa storiografia statunitense.


Ferdinando Fasce