SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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L'Ospedale ?Luigi Sacco? nella Milano del Novecento

Maurizio De Filippis

Milano, Franco Angeli, pp. 112, euro 14,50 2003

Punto di riferimento per uno spaccato del territorio milanese, l'hinterland rappresentato da Musocco-Vialba-Quarto Oggiaro, l'Ospedale ?Luigi Sacco? è al tempo stesso luogo di cura per patologie specifiche sia in campo medico che chirurgico, e centro di ricerca conosciuto a livello nazionale e internazionale relativamente alla diagnosi di malattie infettive a larga diffusione: un tempo la tubercolosi, oggi l'Aids e la Sars. Un servizio che questa struttura svolge dal 1928, quando venne deliberato il sorgere in località Vialba di un ospedale per tubercolotici. Dopo aver seguito passo dopo passo le vicende burocratico-amministrative che hanno accompagnato la storia del nosocomio, Maurizio De Filippis entra nel campo dell'analisi della funzione sanitaria specifica dell'Istituto, sottolineando l'attenzione posta dai medici operativi in esso all'evolversi della scienza. È il caso dell'elioterapia o ?cura del sole?, trattamento terapeutico fondamentale per i malati tubercolotici, accanto ad un corretto regime alimentare; del resto, come scrive l'autore: ?i benefici effetti dell'aria pura e il valore terapeutico della luce solare rappresentavano, prima dell'introduzione degli antibiotici, gli unici rimedi consentiti dalle conoscenze scientifiche del tempo? (p. 29). Fino al secondo conflitto mondiale l'Ospedale di Vialba funzionò quasi esclusivamente come sanatorio: i dati riportati e discussi dimostrano sia l'ampia attività dell'Istituto, sia la larga diffusione della malattia. Colpito dai bombardamenti, l'Ospedale si trovò a dover limitare la propria attività, ma mai a sospenderla, e nel dopoguerra, in piena ripresa, divenne centro in cui cura e sperimentazione si affiancarono e crebbero insieme, come bene emerge dalle pagine del volume. Un momento di svolta fu, all'inizio degli anni Settanta, la chiusura di alcuni nosocomi milanesi e il passaggio dei loro patrimoni all'Ente ospedaliero ?Luigi Sacco?: il vecchio sanatorio diveniva ente e ciò comportò un rinnovo degli ambienti, ma, soprattutto, una razionalizzazione della pianta organica del personale. In un complesso rapporto tra esigenze accresciute, bilanci da far funzionare, interventi di sostegno da parte delle pubbliche amministrazioni, ma anche attenzione costante agli sviluppi della ricerca scientifica e alle sue applicazioni, si è svolta la storia più recente del ?Luigi Sacco?, una storia, come ha scritto Edoardo Bressan nell'Introduzione che ne ha fatto un ?punto di riferimento e centro di eccellenza della sanità lombarda? (p. 11); una storia che Maurizio De Filippis ha molto bene ricostruito in un volume che a pieno titolo si inserisce nel campo di studi ormai affermato, che lega lo sviluppo della medicina alla sanità nel suo insieme ?secondo la lezione di Giorgio Cosmacini?.


Fiorenza Tarozzi