SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Risorse

I carteggi Turati-Ghisleri (1876-1926)

Maurizio Punzo (a cura di)

Lacaita, Manduria-Bari-Roma 2000

La Fondazione di studi storici Filippo Turati ha promosso, già da anni, la pubblicazione di tutti i carteggi turatiani. È un lavoro imponente per la dispersione delle fonti provocata delle travagliate vicende che videro Turati, ormai vecchio, evadere dallper andare a chiudere la sua esistenza nell'esilio; per la lunghezza dell'arco di tempo nel quale essi si collocano - dal 1866 al 1932 -; per la eccezionale vastità della rete dei suoi rapporti epistolari, diligentemente coltivati - era sua abitudine, anche da vecchio, imbucare di persona le sue lettere - e che riflettono la straordinaria attività da lui svolta, da letterato semiscapigliato a fondatore e direttore della "Critica Sociale", a protagonista nella vita politica italiana nell'età liberale, a patriarca nei suoi ultimi anni del socialismo europeo. Nella collana era già apparso un saggio introduttivo di Maurizio Degl'Innocenti, Filippo Turati e la nobiltà della politica, (1995), seguito dai volumi: Filippo Turati e i corrispondenti stranieri (1883-1932), a cura di Daniela Rava (1995); Filippo Turati e i corrispondenti italiani in esilio, tomo I, a cura di Santi Fedele. Esce ora il terzo, curato da Maurizio Punzo, che comprende I carteggi Turati-Ghisleri (1876-1926). Seguiranno, a cura di Paola Furlan, i carteggi dal 1866 al 1898 e una bibliografia completa dei suoi scritti, cui attende lo stesso Punzo. Il materiale contenuto non è tutto inedito. Parte del carteggio Turati-Ghisleri fu pubblicato in "Movimento Operaio", gennaio-giugno 1956, a cura e con introduzione di Liliana Delle Nogare. Qualche anno dopo, Pier Carlo Masini, raccolse e pubblicò in "Critica Sociale" (20 gennaio, 5 febbraio e 20 febbraio 1959) le corrispondenze intercorse tra Turati e Ghisleri quando Turati rilevò dall'amico la testata di "Cuore e Critica" per dar vita a "Critica Sociale". Ancora Masini pubblicava nel 1960, edito da Feltrinelli, il volume La scapigliatura democratica. Carteggi di Arcangelo Ghisleri: 1875-1890. Il volume dei carteggi che ora appare parte dal 1876 e si ferma di fatto al 1901, quando la rottura tra i due, determinata dalle scelte politiche di Turati, esplode in forme clamorose e astiose. Dopo di allora ci sono solo tre brevi lettere di Turati del gennaio del 1926 che hanno l'impronta dell'antica amicizia, ma dove più forti sono gli accenti della desolazione dei lutti patiti e delle sconfitte subite. L'ampio e puntuale saggio introduttivo di Maurizio Punzo, non è soltanto guida alla lettura di una fonte di eccezionale interesse per la biografia, anche intima, di Turati, è anche una bella pagina di storia della cultura tra "scapigliatura, positivismo e marxismo" nella Milano dell'ultimo quarto di secolo dell'800 e del ruolo fondamentale che la città svolse, di faro, si può dire, nella tormentata fase di trapasso dalla egemonia degli epigoni del Risorgimento, sfociata nella reazione brutale e aperta delldecennio del secolo, al formarsi e all'affermarsi di una nuova classe dirigente della quale "Critica Sociale" precocemente identificò in Giovanni Giolitti il suo simbolo.


Gaetano Arfè