SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Propaganda e comunicazione politica. Storia e trasformazione nell'età contemporanea,

Maurizio Ridolfi (a cura di),

Milano, Bruno Mondadori, pp. XIV-318, euro 23,00 2004

Il volume trae origine dal convegno svoltosi a Viterbo dal 3 al 5 aprile 2001, organizzato dalla Facoltà di Lingue dell'Università della Tuscia e dal Centro studi per la storia dell'Europa mediterranea, con la collaborazione del Centre d'histoire politique et religieuse de l'Europe contemporaine dell'Università di Parigi X ? Nanterre. Si inserisce nel solco tracciato dalla ?storia della politica?, che ormai da anni va sostituendosi, nella fortuna storiografica, alla vecchia ?storia politica?, modificandone l'approccio metodologico e le fonti. Ridimensionata la tradizionale centralità dei partiti, e in buona parte anche quella della ?forma partito?, emergono con forza i temi della partecipazione e dell'organizzazione della politica negli ?spazi pubblici?, da cui deriva anche l'attenzione ? centrale nel volume ? ai ?modelli di linguaggi (verbali, scritti, per immagini) che concorrono a definire i codici della comunicazione nella società di massa? (p. VII). Il libro ha una forte coerenza interna che si evidenzia sin dalla breve, ma densa, introduzione del curatore. La prima parte è dedicata al contesto europeo ed è introdotta da due saggi: il primo su Le origini della spettacolarizzazione nella politica di massa (Gundle), in cui si riprende l'analisi di Ostrogorski e se ne ?estende? la sfera di applicazione; il secondo, su La trasformazione dei linguaggi politici nell'Europa del Novecento (d'Almeida), in cui si impostano alcuni aspetti di carattere metodologico e critico per studiare la pluralità degli elementi che concorrono alla produzione di senso. Segue una serie di casi di studio europei fondati sull'analisi delle campagne elettorali. Particolare attenzione è dedicata alla Germania, con i saggi sul periodo imperiale (Spagnolo), sul ?partito cattolico? nella crisi di Weimar (Trinchese) e sulla zona occidentale di occupazione (Cavazza); della Spagna si propone un primo studio sugli anni dal 1876 al 1936 (Gutiérrez e Zurita); della Gran Bretagna si affrontano gli anni tra le due guerre (Marrocu); infine, la Francia è oggetto, con l'Italia, di un'analisi comparativa sul tema dell'eroismo bellico nelle campagne elettorali del 1919 (Baravelli). La seconda parte del volume è rivolta al caso italiano, attraverso un percorso cronologico che, estendendo lo sguardo anche al di là delle competizioni elettorali, prende in esame il periodo a cavallo tra '800 e '900 (Mana), la mobilitazione del voto tra il 1913 e il 1924 (Pasquinucci), i plebisciti fascisti (Fimiani); per poi concentrarsi sull'età repubblicana: le forme della propaganda di massa (Ventrone) e l'informazione radiofonica (Amato) nel primo decennio, la televisione (Anania), le procedure di ?riciclaggio? delle immagini nella propaganda figurativa (Cheles), i manifesti e gli slogan nelle recenti competizioni elettorali (Ottaviano). La qualità dei saggi, la forte tensione comparativa e l'arco cronologico trattato, fanno del volume un passaggio obbligato nei percorsi di studio sulla sfera politica e lo rendono certamente utile ?per restituire un più adeguato spessore sociale e culturale [?] a forme di propaganda e modelli di comunicazione di cui occorre saper meglio interpretare i significati? (p. XIV).


Giancarlo Monina