SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

Risorse

Storia e risorse forestali

Mauro Agnoletti (a cura di)

Firenze, Accademia Italiana di Scienze Forestali, pp. XIV-385, euro 18,08 2001

Il bosco, le risorse forestali, il loro utilizzo, sono da alcuni anni sempre più al centro dell'indagine storiografica. Le emergenze ambientali, il problematico e controverso rapporto tra uomo, mercato e sfruttamento delle risorse naturali spingono, infatti, sempre più alla ricerca di risposte circa le modalità con cui quel rapporto si è configurato nei secoli precedenti. La storia forestale sta dunque avendo anche da noi un deciso successo ed è quindi opportuna la scelta del curatore di aprire il volume con un saggio che fa il punto sullo ?stato delle cose?, sia ripercorrendo l'evoluzione degli studi (in Italia e all'estero), sia evidenziando le diversità di approcci e orientamenti. ?Possiamo concludere ? scrive Agnoletti ? che le possibilità di impiego della storia in campo forestale sono assai ampie? (p. 34); e quest'ampiezza, quest'eterogeneità nelle direttrici di ricerca si riflettono anche nei contributi presenti nel volume. Se Bellinazzi e Gabbrielli si soffermano sui problemi euristici legati alle fonti archivistiche per la storia del bosco, altri saggi ? quello di Pinzani (I boschi in epoca moderna fra consuetudine statutaria e legislazione granducale: il caso della comunità di Verghereto) e di Leone (Incendi e spazio rurale nel Mezzogiorno d'Italia e normativa di tutela in età borbonica) ? si occupano invece degli aspetti normativi. Un tema che ricorre frequentemente è poi quello della rilevanza economica del bosco e del suo sfruttamento: innanzitutto il problema del trasporto del legname, trattato da Gangemi per i boschi meridionali settecenteschi e da Lazzarini per il bosco del Cansiglio a Venezia tra Sette e Ottocento; poi la questione del suo commercio di cui, seppur limitatamente agli scambi tra Tirolo e Repubblica di Venezia tra '500 e '600, si occupa Katia Occhi. Non solo: anche il problema del rapporto tra bosco e manifattura è al centro di due articoli (Sanza, I boschi per il ferro: il costo energetico della produzione siderurgica in Garfagnana. XV-XVIII sec., e Armiero, L'albero e la macchina. Manifatture comunità e istituzioni nei boschi abruzzesi. XIX sec.). Comune ad entrambi è la consapevolezza che quella relazione presenta storicamente molte sfaccettature e non è sempre riconducibile ad una logica di depauperamento e distruzione. Un altro gruppo di lavori riguarda invece la storia, la gestione e gli usi di singoli boschi ? è il caso della macchia grossa dell'Alpe di Bagno di Romagna trattato da Squarzanti, o della foresta del Verna analizzata da Borchi ?, di aree boschive (la Sila Greca studiata da Gallo e Iovino, le foreste del Gargano esaminate da la Marca, la vegetazione forestale di due vallate alpine trattate da Robiglio) o addirittura di intere regioni (i boschi toscani presi in considerazione da Nanni, quelli siciliani illustrati da Ventura). Chiudono il volume un interessante saggio di Ciancio e Nocentini sull'evoluzione della scienza forestale, un lavoro di Hippoliti sulla storia del ceduo in Italia e infine un articolo di Elio Corona su xilologia e storia forestale.


Walter Palmieri