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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Nel Nuovo Ordine Europeo: documenti sulla Repubblica di Salò sotto il Terzo Reich. Con una guida delle fonti tedesche presso l'Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea

Monica Fioravanzo (a cura di)

Cleup-Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, 2000

Il volume si inquadra nell'interesse crescente verso le fonti tedesche sul periodo dell'alleanza politica e militare tra Italia e Terzo Reich, che si sono dimostrate in grado di far compiere alla ricerca storica un salto di qualità (come era accaduto, in precedenza, con le fonti anglosassoni). Consta di tre parti; la più rilevante è l'ultima (pp. 109-193), costituita dal regesto dettagliato delle fonti tedesche conservate in copia fotostatica presso l'Istituto della Resistenza veneto (Padova). Si tratta di tre serie provenienti rispettivamente dal Bundesarchiv-Militärarchiv di Friburgo di Brisgovia, dal Bundesarchiv di Coblenza (ora a Berlino), e dall'Institut für Zeitgeschichte di Monaco di Baviera. Complessivamente 5.800 documenti, che riguardano principalmente l'occupazione tedesca del Veneto tra il settembre e la primavera del 1943. Non mancano carte di interesse più generale (tra queste ultime, per altro, alcune erano già disponibili in antologie documentarie pubblicate in Germania). Qualche esempio: Economia di guerra in Italia - dati generali 1943-1945 (complessivamente due fascicoli per 211 pagine); Rapporti giornalieri ecc. del gruppo di Armate "B" agosto-settembre 1943 (214 fogli); Comando piazza di Vicenza agosto 1944-febbraio 1945 (128 fogli) ecc. Curiosamente sono assenti relazioni specifiche sulla lotta alle bande partigiane nell'area veneta, ivi comprese le zone amministrate in quei mesi dal Reich (Litorale adriatico e Prealpi); eppure si tratta di materiali esistenti in fondi sia militari che civili, come ho potuto verificare. Le altre sezioni del volume (andando a ritroso) sono un'antologia di carte (copia fotostatica e traduzione italiana a fronte: pp. 52-105) sulla complessa vicenda dell'utilizzo di unità militari italiane a fianco di quelle tedesche (sia nella forma di reparti ausiliari della Wehrmacht, sia nelle file della Waffen SS, sia infine attraverso la ricostituzione di un apparato militare salodiano), e un'Introduzione (pp. 11-48) in cui l'autrice tematizza ed amplia alcuni nodi ricavati dalla lettura dei documenti, inquadrandoli nel contesto generale. Restano dubbi sulla significatività delle fonti antologizzate, che in fondo non aggiungono un gran che alle conoscenze sull'argomento, e sulle tesi esposte nell'Introduzione: dopo aver scritto come il venir meno dell'apporto militare italiano abbia creato reali difficoltà al Terzo Reich, Fioravanzo non può che constatare come in realtà la Führung nazionalsocialista fosse più interessata ad utilizzare gli italiani (civili o militari che fossero) come riserva di manodopera. Inoltre l'autrice distribuisce un po' troppe patenti di "lucidità" ad esponenti del regime fascista (dallo stesso Mussolini a Dino Alfieri) decontestualizzandone un po' troppo le affermazioni. Ciò non di meno, l'opera è non priva di utilità; ci si augura che Fioravanzo prosegua nel suo lavoro d'indagine sulle fonti tedesche approfondendone le tematiche.


Brunello Mantelli