SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Fonti e problemi per la storia della giustizia militare

Nicola Labanca, Pier Paolo Rivello (a cura di)

Torino, Giappichelli, pp. XVI-340, euro 35,00 2004

Il volume pubblica gli atti della giornata di studio organizzata nel giugno 2003 dal Centro interuniversitario di studi e ricerche storico-militari e dalla Procura militare di Torino. Il Centro, presieduto da Nicola Labanca, vanta ormai venti anni di attività; Torino, Padova e Pisa sono state le università fondatrici; attualmente gli studiosi del Centro appartengono a dieci istituzioni universitarie (Torino, Padova, Pisa, Milano Cattolica, Pavia, Milano Statale, Modena ? Reggio Emilia, Siena, Roma Statale e Roma III), a testimonianza dello sviluppo in anni recenti di questo settore di studi. Obiettivo del convegno era quello di presentare un bilancio sulle fonti e sui temi di ricerca relativi alla giustizia militare, incrociando competenze di storici e giuristi, e confrontando risultati ormai consolidati di studiosi con una lunga esperienza di ricerca come Giovanna Procacci sulla Grande Guerra o Giorgio Rochat sul secondo conflitto mondiale, con analisi di casi di studio e presentazione di fonti inedite da parte di giovani studiosi. Gli atti ora permettono di ripercorrere la storia della giustizia militare in alcuni momenti della storia italiana fra Otto e Novecento: dalla Repubblica Cisalpina (V. Ilari), al Regno di Sardegna (P.P. Rivello), alle guerre risorgimentali (G.L. Balestra), all'unità d'Italia, al periodo liberale (S. Dini e L. Martone); per passare ad affrontare le vicende della prima guerra mondiale (G. Procacci) ? insieme a uno studio specifico su Torino (S. Caselli) ? e della seconda (G. Rochat). In conclusione si trovano un'analisi dell'evoluzione della giustizia militare negli ultimi cinquant'anni (R. Venditti) e una prima indagine, ricca di spunti, sulla magistratura militare nell'Italia repubblicana (N. Labanca). Ne risulta un quadro composito e molto articolato della giustizia militare, ?un tema sino a qualche tempo fa dichiaratamente di rottura, protetto da un certo segreto? (p. XIV), come scrive Labanca nell'introduzione, che ora è sempre più al centro degli studi storico-militari. Emergono con chiarezza le fonti da esplorare nonché i temi e i problemi da affrontare. In particolare resta da scrivere una storia sociale della giustizia militare e dei magistrati militari, colmando così molti vuoti e lacune che ancora permangono. Il grande merito del volume consiste nell'ampia rassegna delle fonti che offre, rivolgendosi quindi non solo agli specialisti di storia militare. Si tratta sovente di fonti versate negli archivi di Stato o conservate negli archivi dei tribunali militari, che sono fondamentali per lo studio delle Forze armate, ma che si rivelano assai utili anche per lo studioso di storia sociale, come già da tempo la storiografia internazionale ha dimostrato. Di particolare interesse sono a questo proposito due contributi, l'uno sulla documentazione presente nell'archivio dell'Ufficio storico dello Stato Maggiore dell'Esercito (M. Multari) e l'altro, di Paola Carucci, sulla consultabilità delle carte dei tribunali militari depositate presso l'Archivio Centrale dello Stato.


Valeria Galimi