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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Il neocristianesimo nelle riunioni religioso-filosofiche di Pietroburgo (1901-1903). Agli albori del dibattito modernista

Paola Manfredi

Milano, Mimesis, pp. 209, euro 16,00 2004

Il volume di Paola Manfredi ricostruisce le riunioni filosofiche di Pietroburgo che si tennero per un anno, dalla fine del novembre 1901 all'inizio dell'aprile del 1903, ad opera di un gruppo di scrittori e filosofi animato da D.S. Mere?ovskij, D.V. Filosofov, V.V. Rozanov, V.A. Ternacev e V.S. Mirolijubov. Il gruppo faceva riferimento ad un movimento di rinnovamento spirituale che tentava di rinnovare dall'interno il dialogo con la Chiesa ortodossa, immobile da secoli e vincolata nelle scelte dal potere secolare. Nel movimento era coinvolta anche una parte del clero russo, che chiedeva il ripristino del Patriarcato, l'abolizione del Santo Sinodo, simbolo della soggezione al potere zarista da parte della Chiesa, e infine la convocazione di un Concilio. Ma gli organizzatori tentano ben altro: provano a tracciare le linee guida per un radicale rinnovamento spirituale, liturgico, e anche politico, della Chiesa russa. Attraverso i preziosi materiali raccolti dall'autrice si possono ricostruire le conversazioni e gli argomenti sottoposti al vaglio dei convenuti: rapporto tra Chiesa e Stato, tra carne e spirito, il matrimonio, il dogma e lo sviluppo dogmatico, la situazione e le condizioni di vita del clero. Il clima in cui si mossero gli incontri era, ovviamente, di sospetto e diffidenza da parte sia del clero che del potere secolare: ad un anno dall'inizio, la delicatezza e pericolosità degli argomenti, una volta trapelati, spinsero il Santo Sinodo a troncarli. Solo grazie alla perizia e alla tenacia dell'autrice è stato possibile ritrovare il materiale documentario più significativo, i verbali delle riunioni, che, sottoposti a censura dalla Chiesa ortodossa e dall'Impero zarista, ebbero un travagliato destino archivistico. Accanto ai verbali, altrettanto preziosi, a ricostruire il valore culturale del gruppo è la rivista «Novyj Put» («Nuovo cammino»), palestra di dibattito teologico e filosofico del movimento. L'interesse che la ricerca di Paola Manfredi suscita è quasi ovvio nel sottotitolo: quel movimento per cui la Manfredi, con un neologismo convincente, conia il termine ?neocristianesimo?, è uno fa i molti germi del modernismo; per alcuni aspetti, forse, è quello che maggiormente ispira nell'amplissimo movimento rinnovatore il tentativo di conciliazione fra filosofia, cultura e religione, il dibattito sull'universalismo religioso, sui limiti del dogma; temi che sono stati anche l'anima dell'incontro fra cattolici e protestanti in seno alle riviste moderniste (basti scorrere la ricca bibliografia per vedere i temi trattati dai protagonisti del movimento). Se l'influenza dello spiritualismo slavo sul modernismo italiano, per esempio, è cosa nota, così come la diffusione del tolstoismo, fino ad ora non era stato fornito mai un termine di confronto così accurato, sia nei temi, sia nelle modalità (l'incontro/scontro dialettico in riunioni periodiche) di intervento culturale. Paola Manfredi, prematuramente strappata alla ricerca, ci ha lasciato con questo libro una pista tutta da percorrere.


Simona Urso