SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Energy consumption in Italy in the 19th and 20th centuries. A statistical outline

Paolo Malanima

Napoli, Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Studi sulle Società del M 2006

Il tema del rapporto fra energia e sviluppo economico in una prospettiva di lungo periodo è stato finora ampiamente trascurato dalla nostra storiografia. Una felice eccezione è rappresentata da Paolo Malanima, che già in passato ci ha offerto importanti contributi relativi all'Europa preindustriale, caratterizzati da un approccio globale teso ad evidenziare le interrelazioni fra offerta energetica, crescita e ambiente. Questo nuovo saggio, sintetico ma estremamente incisivo, scaturisce da un meritorio progetto internazionale che ha come obbiettivo l'analisi dei consumi energetici e del loro impatto sullo sviluppo dell'Europa contemporanea. Nel volume Malanima ricostruisce l'andamento dei consumi di energia in Italia dall'unificazione alle soglie del nuovo millennio. Esso ha quindi carattere fortemente quantitativo. Le nuove stime, contenute nelle appendici statistiche, occupano in effetti circa un terzo del volume: la prima appendice riporta le serie aggregate dei consumi energetici in Italia, la struttura di tali consumi e il consumo di energia pro-capite; la seconda presenta una disaggregazione dei contributi offerti da ciascuna fonte energetica primaria al consumo energetico complessivo; la terza, infine, le serie relative all'intensità e alla produttività energetica del nostro sistema economico. Il testo è invece diviso in quattro capitoli di taglio essenzialmente metodologico che, oltre a spiegare le ingegnose modalità con cui sono state costruite le serie, risultano indispensabili anche per chiarire al lettore alcuni nodi semantici e concettuali: la scelta, ad esempio, di considerare nel computo soltanto gli input di energia ? cioè le fonti primarie ? che abbiano un costo per il sistema economico; la decisione, davvero innovativa, di stimare ed inserire nel calcolo anche consumi di energia tradizionalmente trascurati, quali gli alimenti di uomini ed animali e la legna da ardere, oltre naturalmente a quelle usualmente considerate in letteratura, ovvero l'energia idraulica, quella eolica, quella idroelettrica e i combustibili fossili. Ne è conseguita una rilettura per certi versi sorprendente della dinamica energia/sviluppo del paese, brevemente discussa nel quarto capitolo: l'intensità energetica (il rapporto cioè fra energia consumata e pil) anziché presentare la tradizionale curva ascendente durante la fase più intensa della crescita, seguita da una naturale fase di assestamento, mostra nel lungo periodo un andamento calante, inframmezzato soltanto da una ripresa di poco più di un decennio in concomitanza della fase di maggior caduta dei prezzi del petrolio, dalla fine degli anni Cinquanta fino alla primi crisi energetica. Inversamente, la produttività energetica del paese mostra una quasi costante tendenza al rialzo. Come ricorda lo stesso Malanima, questo contributo rappresenta soltanto un primo passo verso la comprensione della complessa interrelazione fra energia e crescita in Italia, ma è certamente un passo importante.


Pierangelo M. Toninelli