SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Leopoldo e Alice Franchetti e il loro tempo

Paolo Pezzino e Alvaro Tacchini (a cura di)

Città di Castello, Petruzzi Editore, pp. 337, s.i.p. 2002

Il volume raccoglie gli atti del convegno di studio svoltosi a Città di Castello il 7-8 aprile del 2000, per iniziativa dell'Associazione storica dell'Alta Valle del Tevere e con il concorso di varie istituzioni. In apertura un ampio contributo di Paolo Pezzino ricostruisce l'intera vicenda umana e politica di Leopoldo Franchetti partendo dal momento della sua tragica morte, avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1917, quando il parlamentare toscano si tolse la vita sparandosi un colpo di rivoltella nella sua abitazione romana. Questo, come altri particolari puntualmente segnalati da Pezzino, spesso tenuti nascosti, rimossi, o erroneamente riportati, costituiscono elementi di una biografia in larga parte ancora da scrivere di cui lo storico pisano tratteggia abilmente i punti essenziali. Dopo aver analizzato le origini ebree, gli anni della formazione, e gli esordi pubblicistici, Pezzino si concentra sui viaggi nel Mezzogiorno e le grandi inchieste, l'esperienza della fondazione de ?La Rassegna Settimanale?, quella, maturata a partire dai primi anni Ottanta, di proprietario terriero nella tenuta acquistata alle porte di Città di Castello, dove, negli stessi anni, iniziò anche la carriera di deputato. Proprio a quel periodo risalgono alcuni interventi che definiscono le posizioni di Franchetti su alcune questioni di particolare rilevanza: il suo favore, già a partire dal 1882, ad una politica estera più aggressiva e il convinto appoggio alla politica coloniale ? che fecero da prologo all'adesione al nazionalismo manifestatosi con la guerra di Libia e con la prima guerra mondiale ? gli scritti e gli interventi dedicati alla questione del ruolo dello Stato in economia e quelli sul suffragio universale. Molti degli elementi toccati dal saggio introduttivo di Pezzino vengono ripresi e ulteriormente approfonditi negli altri contributi raccolti nel volume. Alvaro Tacchini ricostruisce l'attività politica del Franchetti nel collegio di Città di Castello, Giuliana Biagioli si concentra, invece, sul patrimonio dei Franchetti e sull'attività di proprietario terriero di Leopoldo nelle tenute della Montesca e di Rovigliano. Seguono, in una sorta di seconda parte del volume, quattro contributi dedicati alla figura di Alice Hallgarten Franchetti, la moglie di origini americane di Leopoldo Il primo di Roberta Fossati ne tratteggia la biografia, a partire dalla formazione cosmopolita, ne descrive le molteplici attività in campo filantropico e il legame con Maria Montessori. Sante Bucci si sofferma sull'esperimento educativo avviato dai coniugi Franchetti nella tenuta della Montesca con la realizzazione di una scuola rurale e di altre attività formative, Maria Lucia Buseghin ricostruisce il carteggio tra Alice e Maria Marchetti, la direttrice delle scuole sorte all'interno della tenuta dei Franchetti, infine Roberta Grossi si sofferma sui rapporti tra Alice e il sacerdote Enrico Giovagnoli, vicino alle posizioni murriane, parroco in varie località vicine a Città di Castello. Chiudono questo volume che risulta ben riuscito, l'interessante lavoro di Mirella Scardozzi sulle origini e la storia della famiglia Franchetti e il più agile contributo di Marisa Borchiellini sulle radici ebraiche di Leopoldo e Alice Franchetti.


Renato Camurri