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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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L'opera condivisa. La città delle fabbriche. Sesto San Giovanni 1903-1952. La società

Paolo Tedeschi, Luigi Trezzi

Milano, FrancoAngeli, 256 pp., Euro 20,00 2007

Si tratta del secondo volume sulla storia di Sesto San Giovanni pubblicato nella collana «Geostoria del territorio» dalla casa editrice FrancoAngeli. Se il primo libro, ad opera di Valerio Varini, era dedicato alla nascita e all'evoluzione del sistema industriale della città, con particolare attenzione alla storia delle singole imprese, oggetto dell'analisi di questo volume sono, invece, le variazioni intervenute nella società e nell'economia di Sesto San Giovanni per effetto del suo rapido sviluppo industriale che, nella prima metà del '900, trasforma questo insediamento da borgo agricolo a moderna «città delle fabbriche».Gli autori del volume, Paolo Tedeschi e Luigi Trezzi, rispettivamente ricercatore e professore di Storia economica presso il Dipartimento di Economia politica dell'Università di Milano-Bicocca, passano in rassegna, in modo chiaro, puntuale e completo, tutti i possibili aspetti della «grande trasformazione». Il primo dato ad essere analizzato è la forte crescita demografica della città, alimentata da un flusso migratorio che, nell'arco di cinquant'anni, consente alla popolazione sestese di aumentare di oltre sette volte rispetto al valore iniziale. Si delinea, così, un modello di città industriale caratterizzato da profondi conflitti sociali e da tutti quei problemi, come la carenza di abitazioni operaie, tipici dei processi di urbanizzazione particolarmente rapidi e sconvolgenti. I due capitoli successivi sono dedicati, invece, ai salari, all'occupazione, ai consumi e al risparmio. Gli aa. riescono a dimostrare come le dinamiche occupazionali e la crescita di stipendi e salari consentano, nel periodo di tempo preso in esame, un incremento complessivo dei redditi, tale da incidere, in maniera positiva, sulle condizioni di vita dei lavoratori. Ne sono una prova i consumi, in grado di svilupparsi e crescere, in modo significativo, oltre i beni di prima necessità.Gli ultimi capitoli del libro sono dedicati alla gestione dell'evoluzione sociale ed urbana della città, nell'ambito della quale un ruolo di primo piano, in termini di servizi, istituzioni e infrastrutture, è svolto dall'Amministrazione comunale, insieme agli altri enti, al ceto imprenditoriale ed alle organizzazioni ed associazioni, come le cooperative e le società di mutuo soccorso, presenti nel territorio. È a questo pluralismo di soggetti, animato da interessi diversi e contrapposti, che si deve la creazione di strutture assistenziali pubbliche e private, di case popolari, di forme previdenziali ed assicurative, ma anche la realizzazione di luoghi educativi o di aggregazione sociale, come scuole, circoli ricreativi e dopolavoro aziendali. In questa prospettiva, l'intera evoluzione di Sesto San Giovanni, sia sul piano produttivo, sia dal punto di vista urbanistico, dell'integrazione e della partecipazione alla vita collettiva, scaturisce da una forte interazione, la quale spiega anche il senso del titolo dato al volume, cioè la «costruzione» di una «città delle fabbriche», per molti aspetti unica nel suo genere, come il felice risultato di un'opera condivisa.


Augusto Ciuffetti