SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La cultura delle riviste giuridiche siciliane dell'Ottocento

Patrizia De Salvo

Milano, Giuffrè, pp. 733, euro 50,50 2002

Studiare la ?cultura delle riviste? è un approccio sicuramente promettente per chiunque intenda ricostruire la formazione e la circolazione delle idee-chiave di un settore disciplinare. Già da decenni coltivato nell'ambito della cultura letteraria, lo studio delle riviste è stato affrontato, più di recente, anche dagli storici della cultura giuridica, che in più occasioni e in diversi contesti hanno preso ad offrire contributi significativi in questa direzione. E' in questa prospettiva che Patrizia De Salvo studia le riviste della Sicilia ottocentesca. La cultura giuridica siciliana, soprattutto nel secondo Ottocento, non ha niente di periferico e di secondario, ma annovera personalità di grande rilievo (il nome di Vittorio Emanuele Orlando è l'esempio più ovvio, ma non certo l'unico possibile). L'interesse dello studio delle riviste consiste però non tanto nell'offrire prove ulteriori dell'esistenza di singole personalità di spicco, quanto nel metterci a contatto con una cultura diffusa, facendoci toccare con mano l'estensione e la ramificazione di un determinato sapere. Nel mondo del diritto, la rivista si pone spesso come possibile strumento di incontro e di mediazione fra livelli diversi ma complementari dell'esperienza giuridica, il livello della prassi (la giurisprudenza, il notariato, l'avvocatura) e il momento della più astratta o accademica ?dottrina?. L'autrice è attenta a cogliere questi diversi momenti e a ricondurre ad essi le numerose riviste pubblicate nella Sicilia ottocentesca: la sua ricerca è quindi organizzata in modo di dar conto delle diverse finalità e caratteristiche delle riviste analizzate, volta a volta legate alle realtà dei fori locali, oppure impegnate sul doppio fronte della riflessione teorica e dell'intervento ?operativo?, o infine animate non solo da una forte ambizione teorica ma addirittura sorrette da precise finalità programmatiche: spicca fra queste l'Archivio di diritto pubblico, fondato nel 1891 da Vittorio Emanuele Orlando e destinato a svolgere una pionieristica funzione di fondazione e instaurazione di una nuova e autonoma disciplina giuridica, la ?giuspubblicistica?. Patrizia De Salvo non si limita comunque ad una storia ?esterna? delle riviste siciliane, ma si impegna anche nella ricostruzione di alcuni dei principali nodi tematici di un dibattito culturale di cui le riviste stesse sono uno strumento e una cassa di risonanza essenziali. Essi riguardano profili sia metodologici che sostantivi ? dalle critiche ?gius-socialistiche? al codice civile al problema del diritto di famiglia, dal dibattito sulla pena di morte alle esigenze di riforma del sistema processuale ? e offrono una conferma eloquente della ricchezza del dibattito alimentato dalla cultura giuridica siciliana tardo-ottocentesca. Conclusa la parte critico-ricostruttiva, l'autrice pubblica un repertorio, dove, per ogni rivista, si dà conto del programma, si indicano i nomi del direttore e dei redattori, si riportano i titoli dei saggi. Vengono così forniti una buona documentazione ed uno strumento di ricerca utili per chiunque voglia entrare in contatto con un contesto ed una cultura ancora meno studiati di quanto la loro oggettiva importanza richiederebbe.


Pietro Costa