SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Storia della Guardia di Finanza

Pier Paolo Meccariello

Firenze, Le Monnier, pp. 490, euro 40 2003

Che nel panorama della storia italiana difettino studi ragionati e ben documentati sui corpi militari è un dato di fatto ben noto. Basterà ricordare, a mero titolo di esempio, il fatto che manca a tutt'oggi una buona storia dei carabinieri ? un'istituzione quanto mai importante sotto molteplici aspetti? e che le storie esistenti di altri corpi (ad esempio gli alpini) non sono mai andate oltre l'histoire evenementielle della fondazione, delle battaglie più significative e degli eroi, se non con tentativi recenti di modesto valore storiografico. E' mancata, in sintesi, la ricezione nelle storie militari dei progressi (pur significativi e palesi) della storia militare italiana, sia sotto il profilo di ciò che è stata definita storia sociale militare (per una spiccata attenzione ai profili sociali dei gruppi e dei singoli appartenenti alla professione militare e per la sensibilità verso le relazioni forze armate ? società civile), sia sotto l'aspetto della storia culturale della guerra. Un recente saggio, la Storia della Guardia di Finanza di Pier Paolo Maccariello, ha rappresentato un'occasione per colmare questa lacuna, grazie alla riproposizione di un caso di studio di notevole rilevanza in virtù di quell'eccezionale intreccio di temi di «storia militare, economica, finanziaria, della pubblica amministrazione», opportunamente rilevato dall'autore già in sede di introduzione, che caratterizza questo corpo sin dalle sue origini, rinvenute nella ?Legione Truppe Leggere? sabauda fondata nel 1774. Maccariello non esita a denunciare nelle non poche ?storie parziali? riguardanti la Guardia di Finanza, e nella stessa storia ufficiale prodotta all'interno dell'istituzione in occasione del bicentenario del Corpo, tare evidenti, soprattutto a causa del loro carattere celebrativo. A fronte di ciò, la Storia della Guardia di Finanza propone una ricostruzione minuta e attenta della storia e delle trasformazioni del corpo, attraverso l'ancien régime e la storia unitaria (capp. 1-3), con una spiccata attenzione alle vicende belliche e tra le due guerre (capp. 4-6) e con non poco spazio lasciato alla ricostruzione dopo il 1945 e agli attuali compiti (capp. 7-8). Ricostruzione minuta, si è detto. Tanto da sconfinare nell'erudito e, spesso, nel didascalico, fornendo al lettore molte informazioni perlopiù utili solo al cultore appassionato ma pletoriche per lo studioso. Si tratta probabilmente del difetto più notevole del volume, un lavoro, come spesso succede nel variegato panorama della storia militare in Italia, confezionato da un appassionato dilettante, serio e attento, ma privo di una vera e propria cultura scientifica, e quindi non sensibile alle novità interpretative (e alle domande) della disciplina. Così, la Storia della Guardia di Finanza risulta utile come miniera di informazioni sparse e di dettagli interessanti (non ultime alcune indicazioni per la molto lacunosa storia della pubblica sicurezza nell'Italia unita), molto meno utile come tassello per un'analisi complessiva del ruolo delle forze armate nella storia italiana.


Marco Mondini