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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Parroci e Resistenza nei vicariati di Fonzaso e di Quero (1943-45). Dalle relazioni e cronistorie parrocchiali

Pierantonio Gios

Belluno, Istituto storico bellunese della Resistenza e dell'età contemporanea, p 2003

Nel volume sono editi i passi, relativi all'arco di tempo che va dal 1943 all'immediato secondo dopoguerra, delle cronistorie stese dai parroci dell'area del Basso Feltrino in esecuzione di disposizioni sinodali, e le relazioni inviate dagli stessi parroci immediatamente dopo la fine della guerra in risposta a un questionario del vescovo di Padova Agostini, sollecitato a sua volta dalla Santa Sede a fornire alcune notizie sulle condizioni create dalla guerra (si veda la circolare della Congregazione concistoriale, del 10 agosto 1944, anch'essa edita in appendice). La corposa e interessante parte documentaria in oggetto è pubblicata senza alcuna annotazione critica di corredo, ma su di essa si fonda largamente il lungo saggio di apertura, opera di Gios, dedicato a La Resistenza nei vicariati di Fonzaso e di Quero (diocesi di Padova-provincia di Belluno). Si tratta di un contributo che, già apparso in «Protagonisti», 21 (2000), n. 77, pp. 36-86, qui viene ripubblicato ? come precisa l'autore ? con ?delle leggera modifiche al testo?. In esso le cronistorie e le relazioni parrocchiali, fonti che l'autore opportunamente provvede a incrociare con gli studi che la storiografia locale ha già condotto in precedenza, costituiscono il filo lungo cui si snoda la ricostruzione dei fatti seguiti alla caduta del fascismo e consentono di ricostruire, almeno in parte, l'atteggiamento del clero e, sia pure meno dettagliatamente, quello della popolazione locale, tra il 1943 e la fine della guerra. Dal saggio e dai documenti emerge chiaramente l'intreccio di preoccupazioni, nei parroci dei vicariati di Quero e di Fonzaso, dovute all'occupazione nazifascista, all'azione dei gruppi partigiani, alle rappresaglie e, in una prospettiva che si fece sempre più vicina e che diventò la vera urgenza del momento nei mesi a cavallo della fine della guerra, alla propaganda comunista, per fronteggiare la quale il clero locale si attivò a sostenere lo sviluppo della Democrazia Cristiana.


Giovanni Vian