SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La costruzione di un sapere sociale. Stato e questione sociale in Vito Cusumano (1843-1908)

Pina Travagliante

Milano, Franco Angeli, pp. 203, euro 25,00 2003

Le indagini su una cultura economica strettamente intrecciata a politica economica e ad ethos sociale si sono fatte, in questi ultimi anni, piuttosto scarse. Il lavoro della Travagliante si ricollega, quindi, ad una tradizione di studi che in passato, anche in un passato relativamente recente, ha aperto prospettive conoscitive di sicura importanza e, sul rapporto storia-teoria economica, ha posto problemi di metodo di particolare attualità. L'autrice ha scelto di affrontare la tematica in questione attraverso l'analisi del pensiero economico di Vito Cusumano. Si tratta di una scelta felice perché Vito Cusumano ha occupato un posto particolare nell'ambiente italiano del ?socialismo della cattedra?, come ormai siamo soliti chiamarlo. Cusumano rappresenta infatti la ?sinistra? di tale ambiente e si pone con tutta chiarezza come punto di cerniera tra le istanze moderate esplicitamente antisocialiste, sia sul piano politico che teorico, dei ?lombardo-veneti?, e le istanze provenienti da ambiti decisamente più aperti nei confronti dei socialisti. Non è casuale il fatto che nel 1874 Francesco Ferrara cerchi di isolare dal contesto dei ?lombardo-veneti? soprattutto Vito Cusumano, definito da lui come ?il più puro e risoluto adepto? del ?germanesimo economico?. E del resto, due anni dopo, anche il suo maestro Luigi Cossa lo avrebbe rimproverato per quelle che riteneva le eccessive simpatie ?socialiste? del giovane economista siciliano. Uno studio su Cusumano, quindi, può dimostrarsi il più adatto all'analisi di quel tessuto in cui è evidente la presenza di numerosi fili che legheranno la lettura dell'economia dei socialisti militanti a quella di alcuni settori del ?socialismo della cattedra?: e ciò sia per quel che concerneva i momenti specificamente economici, sia per quel che riguardava le connessioni tra le metodologie economiche e, più in generale, le teorie dello sviluppo sociale. Non ultima, naturalmente, la stessa lettura sociologica delle teorie economiche marxiane. Lo studio della Travagliante si presenta come una lettura estremamente accurata dell'opera di Cusumano fino al 1874. Appena accennate, invece, le proposte dell'economista siciliano sul problema principe degli anni Novanta e seguenti: quello della riforma tributaria. Una lettura molto ?interna?, insomma, in cui la problematica della quale si è detto appare sullo sfondo, invece di essere ?carne e sangue? della dimensione analitica.


Paolo Favilli