SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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La politica scolastica della Chiesa. Dal Risorgimento al dibattito contemporaneo

Remo Fornaca

Carocci, Roma 2000

Si tratta dell'opera della tarda maturità, per vari aspetti anche sintesi di significative monografie precedenti di uno stimato maestro degli studi storico-educativi di orientamento laico, ma originariamente formatosi alla scuola di Angiolo Gambaro, per vari decenni professore di pedagogia nell'Università di Torino. Tipici della sua generazione sono la prevalente attenzione per la storia delle idee (Cattaneo, Vico e vari importanti lavori di sintesi sulla pedagogia contemporanea), anche se dobbiamo ricordare alcuni suoi significativi lavori di storia della politica scolastica tuttora significativi sul piano interpretativo come le monografie su Benedetto Croce e la politica scolastica italiana nel 1920-'21 (Roma, Armando, 1968) e su I problemi della scuola italiana dal 1943 alla Costituente (Roma, Armando, 1972). La formula editoriale è quella della ricostruzione delle origini di un problema attuale, che giustifica, almeno in parte, l'ampio spazio (85 pagine su 236) dato alle vicende dalla revisione concordataria che portò agli accordi del 1984 fino ad oggi. Si tratta prevalentemente di una sintesi critica di studi sull'argomento di orientamento laico (Semeraro, Betti) ma soprattutto cattolico (Pazzaglia, Chiosso, Sani, Tognon, Gaudio), intrecciata ad una essenziale trama narrativa delle vicende della politica scolastica italiana, che lo rende uno strumento certamente utile anche per la didattica universitaria. L'analisi è centrata sui testi dei documenti del magistero pontificio, della Conferenza episcopale italiana e della pubblicistica cattolica ad esso più strettamente riconducibile a una visione centralistica della chiesa, certo legittima e desumibile dallo stesso magistero papale, che l'autorevole studioso laico sembra fare propria, pur da un diverso punto di vista. Tale scelta è esplicitamente dichiarata e giustificata "Pur tenendo conto dell'unità della comunità ecclesiale cattolica, del ruolo che cristiani e cattolici hanno avuto nell'ambito dell'educazione, dell'istruzione, delle scuole di diverso tipo e orientamento, private, confessionali, pubbliche e dell'ambito della politica scolastica, ho, in questa ricostruzione, privilegiato la Chiesa nelle sue identità e connotazioni sacerdotali, episcopali, pontificie, per le responsabilità attribuite e assunte in termini religiosi e istituzionali in fatto di orientamento, di guida, di custodia e di testimonianza delle verità rivelate e definite, di pastori del popolo cattolico, di orientamento per il mondo laico" (p. 11) e sacrifica le articolazioni della chiesa come istituzione, anzitutto le molteplici congregazioni religiose maschili e femminili che di educazione si sono occupate in teoria e in pratica, e molte delle voci del laicato cattolico e delle diverse espressioni del movimento cattolico che, implicitamente, viene considerato come mero strumento della gerarchia ecclesiastica. Purtroppo da lamentare la scarsa cura redazionale e la mancanza di un indice dei nomi.


Angelo Gaudio