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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Storia economica e sociale di Trieste, vol. II: La città dei traffici 1719-1918

Roberto Finzi, Loredana Panariti, Giovanni Panjek (a cura di)

Trieste, Lint, pp. 830, euro 65,00 2003

Il primo volume della monumentale Storia economica e sociale della Trieste asburgica (1719-1918) ha avuto al centro dell'analisi l'interrelazione tra società, cultura e formazione dell'identità nazionale nella città plurinazionale. Ora il secondo volume, altrettanto riuscito, è dedicato in particolare a problemi di storia economica. Nella prima delle quattro sezioni G. Gilberti illustra i destini dell'effimera Compagnia asiatica di Trieste alla fine del XVIII secolo; E. Faber fornisce una breve panoramica sulla storia amministrativa del Litorale a cavallo tra Settecento e Ottocento; H. Rumpler analizza in un sintetico contributo i rapporti tra il Litorale e il governo centrale di Vienna, nel contesto delle tensioni politiche e dei convergenti interessi economici. A. Millo approfondisce quest'ultimo aspetto, affrontando il tema del rapporto tra l'élite cittadina e l'Impero. Segue il contributo di A. Fornasin sulle strutture istituzionali dell'economia triestina, la Borsa e la Camera di Commercio. La sezione si chiude con un denso saggio di D. Andreozzi sull'etnicizzazione della vita economica e sociale della città. La seconda sezione ha al centro il mondo del commercio e della finanza (contributi di G. Panjek, W. Drobesch e L. Panariti). Particolare attenzione è rivolta al coinvolgimento di Trieste nei traffici mediterranei, ma anche alla funzione della città come porto austriaco di esportazione, in dura concorrenza con Aussig sull'Elba, tramite verso il porto di Amburgo, la cui concorrenza non venne mai eliminata del tutto. In questa sezione viene pure ricostruita l'ascesa di Trieste, che pure inizialmente era afflitta da mancanza di capitali, a centro bancario e assicurativo. Nella terza sezione vengono illustrati aspetti secondari della vita economica triestina, finora trascurati a favore degli aspetti centrali della piazza commerciale e finanziaria: l'agricoltura, praticata in condizioni proibitive, la pesca e l'estrazione del sale (questi due ultimi settori per lungo tempo esposti alla concorrenza di Venezia) e, infine, l'industrializzazione della città. A questi aspetti sono dedicati i contributi di M. Verginella, B. Lisjak Volpi, T. Fanfani e D. Andreozzi. Allo sviluppo della città, cresciuta con ritmi convulsi, sono dedicati gli ampi saggi di A. Panjek, di Giacomo Borruso, C. Bradaschia e Giuseppe Borruso: qui lo sguardo spazia dagli aspetti della progettazione urbana, alla speculazione edilizia, alla condizione abitativa. Particolare attenzione è dedicata alle infrastrutture viarie e ferroviarie sia nella dimensione urbana che in quella dei collegamenti con l'interno della Monarchia. Rispetto alle ricerche attualmente condotte sulla realtà urbana del Mediterraneo orientale, da Alessandria, a Beirut, a Smirne, a Costantinopoli fino a Odessa, ma anche rispetto all'analisi dell'economia e della società urbana nella Monarchia asburgica, questo volume, basato prevalentemente su ricerche originali, fornisce un contributo che va al di là della storia urbana di Trieste. Come unico appunto: degli abstract posti alla fine di ogni contributo ne avrebbero facilitato la consultazione.


Oliver Schmitt