SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Le forze armate e la nazione italiana (1915-1943). Atti del Convegno di studi tenuto a Roma nei giorni 22-24 ottobre 2003, con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Romain H. Rainero, Paolo Alberini (a cura di)

Roma (2004), pp. XIX-449, euro 20,00 2005

Stampato nel 2005 (ma con copyright 2004), il volume raccoglie gli atti del secondo di una serie di tre convegni svoltisi su iniziativa della Commissione italiana di storia militare (CISM), organismo istituito nel 1986 dal ministero della Difesa e composto dai capi degli uffici storici delle forze armate. Preceduto nel 2003 dal volume dedicato agli anni 1861-1914 (Convegno di Palermo dell'ottobre 2002), sarà seguito da una terza pubblicazione, sul periodo 1944-1989, che raccoglierà gli atti del convegno di Bologna dell'ottobre 2004. Come si legge nell'introduzione del presidente della CISM, il comandante Alessandro Valentini: ?il fine della Commissione è quello di promuovere iniziative utili a migliorare la conoscenza della storia militare italiana e comparata?, proponendosi di ?stabilire un contatto reale con gli studiosi civili delle Università? (p. XVII). Un contatto che sembra però risolversi più in una sovrapposizione che non in un'interazione, da cui risultano evidenti i diversi approcci: più problematico e attento al contesto l'apporto degli storici ?civili?, più descrittivo quello dei ?militari?. L'ambizioso intento di analizzare ?quanto e come le forze armate abbiano improntato la vita nazionale nei suoi più vari aspetti? (p. XVIII) evidentemente è lontano dall'essere raggiunto e nella stessa relazione di apertura Emilio Gentile sottolinea, sia pure riferendosi al solo periodo fascista, l'ampio lavoro che ancora attende gli storici; tuttavia i numerosi interventi (20 per il solo volume qui considerato) rappresentano nel complesso un contributo significativo in quella direzione. Ripartiti in tre sezioni (Dalla Grande guerra al fascismo, Le guerre del fascismo e la nazione, Le forze armate e la seconda guerra mondiale), i diversi saggi tentano di allontanarsi dalla tradizionale storia militare per guardare al ruolo sociale e politico assunto dalle forze armate. Gli esiti sono alterni, non sempre capaci di confrontarsi con la complessità del binomio proposto nel titolo, ma coprono un ampio spettro di temi arricchendo di contenuto informativo non solo gli studi di settore (anche se pesa l'assenza dell'indice dei nomi). Tra i numerosi interventi mi limito a segnalare, nello spazio consentito, quello di Piero del Negro sulla Grande guerra come elemento unificatore della nazione, costruito come un dialogo-confronto con gli studi di Antonio Gibelli; il saggio di Andrea Ungari sul dibattito politico che precede la nascita dell'aeronautica italiana; l'analisi condotta da Nicola Labanca sulla storiografia dedicata al consenso alla guerra d'Etiopia e quella di Lucio Ceva sull'opinione pubblica italiana di fronte alla guerra civile spagnola. Risultano inoltre interessanti, per l'uso di fonti inedite e la ricchezza di informazioni, il contributo di Renato Battista La Racine sul ruolo svolto dalla Marina nel controllo e nella repressione delle agitazioni sociali del dopoguerra; il lungo intervento di Gian Luigi Gatti sulla Milizia volontaria di sicurezza nazionale.


Giancarlo Monina