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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Storia di Manfredonia, vol. III.2: L'età contemporanea

Saverio Russo (a cura di)

Bari, Edipuglia, 194 pp., € 25,00 2010

Nel capitolo finale di quest'opera collettanea, che chiude un progetto quadriennale sulle vicende plurisecolari della cittadina sipontina, sono raccolti i contributi riconducibili al contesto socio-culturale della Manfredonia otto-novecentesca.Più in dettaglio, particolare attenzione rivestono nella struttura tematica del volume aspetti come l'istruzione e la scolarizzazione durante gli ultimi due secoli; la presenza, soprattutto dal dopoguerra in poi, di istituzioni culturali (centri di studio, società di storia patria, biblioteche); la compenetrazione tra il clero della Diocesi di Manfredonia e il tessuto sociale locale; la lettura della cultura materiale della società «tradizionale» sia attraverso i diversi usi ed articolazioni del dialetto che attraverso le specificità culinarie ed alimentari.Probabilmente legata a ragioni di carattere editoriale, la scelta di separare questo tomo dalla parte relativa ai coevi processi istituzionali e socio-economici ha come principale conseguenza quella di far assumere ai capitoli dedicati agli scenari in senso lato culturali di ambito comunale una valenza piuttosto ristretta e priva di quel respiro contestuale e metodologico che dovrebbe ancorare una parte della local history nostrana alle problematiche della storiografia «territoriale», già adottate con successo in molti casi analoghi.Se tale dimensione talora eccessivamente «localista» traspare nell'ottica complessiva del volume, alcuni singoli contributi si distinguono per ricchezza di documentazione e per spiccata capacità analitica. Nel caso del saggio di Antonio Tomaiuoli, ad esempio, mediante l'utilizzo di una fonte come le Relationes ad limina dei vescovi avvicendatisi dall'Unità al secolo successivo alla guida della Diocesi sipontina, vengono colte le relazioni del clero locale sia con le istituzioni ecclesiastiche e civili centrali, sia con la comunità locale: si tratta di rapporti dai quali emergono lucide interpretazioni quali la secolarizzazione della società, l'urgenza della questione sociale, la modernizzazione economica, le trasformazioni territoriali.Attraverso la ricostruzione della fonetica e della lessicografia dialettale del vernacolo di Manfredonia, invece, Pasquale Caratù traccia un quadro molto interessante della stratificazione sia sociale - i linguaggi, i termini e modi di dire delle varie professioni artigiane, contadine e marinare - sia territoriale - le differenze terminologiche tra i vari quartieri cittadini, spesso sede di comunità provenienti dai Comuni limitrofi del comprensorio - del luogo.Fatto sicuramente non secondario, vista la condizione non esaltante di molti archivi comunali dei centri di provincia dell'Italia meridionale, è la coincidenza di tale iniziativa editoriale con la ristrutturazione, la riorganizzazione e l'accessibilità al pubblico di studiosi del patrimonio documentario dell'Archivio storico comunale di Manfredonia, grazie soprattutto alla preziosa azione di Rosangela Guerra.


Giovanni Cristina