SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Corrado Tommasi-Crudeli tra volontariato garibaldino e impegno politico. Documenti

Sergio Goretti (a cura di)

Presentazione di Fabio Roversi Monaco, Udine, Del Bianco editore, pp. 454, euro 2002

Risalendo a Roma la Passeggiata del Gianicolo, tra gli altri busti dedicati ai protagonisti della stagione risorgimentale si incontra quello di Corrado Tommasi-Crudeli, poliedrica figura di garibaldino. La sua biografia (Pieve Santo Stefano 1834-Roma 1900) è segnata dalla partecipazione alla spedizione dei Mille, che tuttavia non significò che il suo impegno politico si indirizzasse successivamente verso la strada intrapresa da Garibaldi; il medico toscano, infatti, rimase un sostenitore della monarchia costituzionale, conservatore ma decisamente liberale: "cessai di essere un garibaldino quando il garibaldinismo fu voluto convertire in una fazione politica e perciò non presi parte alla spedizione di Aspromonte: ma non per questo volli mai rinnegare antiche e care amicizie personali né astenermi dall'esprimere la mia indignazione quando l'intolleranza del mio stesso partito indusse il governo del 1861 a trattare così indecorosamente i miei compagni d'armi dell'esercito meridionale" (p. 24). Solidarietà che si concretizzò anche attraverso la partecipazione all'équipe medica che si prese cura della ferita di Garibaldi. Docente all'Università di Firenze (istologia patologica), poi a Palermo (anatomia patologica) e infine a Roma (dove fondò il laboratorio di igiene), fece parte del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e poi fu membro dell'Accademia dei Lincei. Il suo impegno nella politica istituzionale inizia nel 1870 con un primo tentativo, non riuscito, di conquistare un seggio nel collegio di Cortona come candidato della destra; quattro anno dopo divenne deputato nella XII Legislatura. Sconfitto nel 1876, rientrò alla Camera nel 1882 e fu rieletto nel 1886 e nel 1890. Nel 1892 divenne senatore grazie a Giolitti. L'interesse di queste note biografiche trova una valida conferma nei documenti raccolti in questo volume curato da Sergio Goretti, con una brevissima Presentazione di Fabio Roversi Monaco. Goretti, che aveva già pubblicato nel 1995 Corrado Tommasi-Crudeli (1834-1900). Un garibaldino conservatore della Terza Italia, raccoglie qui tre tipi di documenti (lettere, produzione pubblicistica, interventi parlamentari conservati anche nell'Istituto di studi storici dedicato allo scienziato e politico aretino), che danno conto dello spessore e della coerenza politica del personaggio e possono essere utili a chi voglia ricostruire non solo la formazione della classe politica e le dinamiche parlamentari, ma anche alcune vicende importanti del primo quarantennio post unitario. La riforma del sistema di salute pubblica ad esempio, con interventi di Tommasi-Crudeli sia nel campo della canalizzazione delle acque nelle città, della bonifica delle zone malariche, del controllo della prostituzione. O anche della battaglia per l'istruzione primaria che vede il Tommasi-Crudeli, massone e anticlericale, in prima linea per affermarne l'obbligatorietà e per difendere la docenza femminile. Per rendere più fruibile l'interessante mole documentaria sarebbe forse stata auspicabile una sua diversa presentazione, penalizzata in parte dalla semplice articolazione cronologica, una maggiore contestualizzazione degli argomenti e un adeguato corredi di indici e apparati.


Agostino Bistarelli