SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Argentina Altobelli. Dalle carte della Fondazione ?Filippo Turati?

Silvia Bianciardi (a cura di)

Manduria-Bari-Roma, Piero Lacaita Editore, pp. 378, euro 15,00 2002

I materiali pubblicati a cura di Silvia Bianciardi in questo volume costituiscono un significativo contributo alla ricostruzione dell'attività di Argentina Altobelli, una delle protagoniste del movimento sindacale tra gli ultimi anni dell'Ottocento e l'ascesa del fascismo. Nata a Imola nel 1866 da una famiglia di sentimenti liberali, sposatasi nel 1889 con Abdon Altobelli, letterato e intellettuale della cerchia carducciana, da cui ebbe due figli, Argentina Bonetti iniziò giovanissima la sua carriera di propagandista e organizzatrice sindacale, lavorando presso la Società operaia femminile prima e ricoprendo poi incarichi sempre più rilevanti nelle Società di mutuo soccorso e nella Camera del Lavoro di Bologna, fino ad arrivare, nel 1905, alla carica di segretaria nazionale della Federazione nazionale dei lavoratori della terra. La federazione, costituitasi nel 1902 e ristrutturatasi nel 1906, anno in cui aveva aderito alla CGdL, era nata grazie all'azione trainante e sotto l'egemonia delle leghe bracciantili padane, ma la popolazione agricola italiana era profondamente composita e diversificata. La segretaria ebbe la piena consapevolezza della parziale capacità della federazione di rappresentare tutte le articolazioni del mondo rurale, così come ebbe la coscienza della particolare debolezza della componente femminile, alla quale dedicò una specifica attenzione. Nel primo capitolo sono ripubblicati gli articoli apparsi tra il 1906 e il 1916 nella rubrica ?Bollettino settimanale? del giornale della CGdL ?La Confederazione del lavoro? e nel giornale delle donne socialiste ?La difesa delle lavoratrici?; in un successivo capitolo alcuni interventi relativi alla sua attività nel Consiglio superiore del lavoro, del quale entrò a far parte nel 1912 insieme a Carlotta Clerici, rappresentante delle società di mutuo soccorso. Anche in questo caso si tratta di documenti già editi tratti dagli atti del Consiglio superiore del lavoro pubblicati tra il 1912 e il 1921. Nella terza sezione del volume sono invece pubblicati materiali d'archivio, conservati presso la Fondazione Turati e, in piccola parte, nella Biblioteca Comunale di Imola: lettere indirizzate ad Argentina Altobelli tra il 1900 e il 1935 da parte di esponenti politici e sindacali italiani e stranieri ? Rinaldo Rigola, Andrea Costa, Clara Zetkin, Anna Kuliscioff ? e, infine, alcune lettere dei e ai familiari, il marito Abdon, il figlio Demos, la figlia Trieste e le due nipoti Ariella e Tiziana Farulli. Completa il volume un inserto fotografico riferito agli anni 1900-1935. Ai materiali, interessanti e indubbiamente utili, qui pubblicati avrebbe certamente giovato un'informazione più organica sui contenuti e le caratteristiche del fondo depositato presso la Fondazione Turati e, in fase di pubblicazione, un indice dei nomi la cui assenza rende senz'altro meno facile la consultazione del volume proprio per la parte relativa agli scritti epistolari.


Rosanna De Longis