SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Donne e giornalismo. Percorsi e presenze per una storia di genere

Silvia Franchini, Simonetta Soldani (a cura di)

Milano, Franco Angeli, pp. 379, euro 24,00 2004

Donne che leggono giornali/donne che scrivono sui giornali: alla fine del XVIII secolo ?il binomio donne/giornalismo si presenta anche nella penisola [?] come un segnale di inequivocabile ingresso nella contemporaneità e nella sfera del ?moderno', sia che si guardi alla tipologia di comunicazione periodica e seriale che quell'incontro ha alimentato e sostenuto, sia che l'attenzione si sposti sui contenuti e sui modelli di cui esso ha favorito la messa a fuoco e la diffusione, sia infine che se ne considerino gli effetti dal punto di vista della partecipazione di massa alla costruzione e al consumo di una cultura di cui esse costituivano un ingrediente fondamentale? (pp. 8-9). A partire da queste premesse, le curatrici del volume (e del convegno che ne è all'origine, Donne e giornalismo. Politica e cultura di genere nella stampa femminile, svoltosi a Firenze nel marzo 2000) hanno voluto affrontare nodi e categorie della modernità aprendo su questo sconfinato orizzonte alcune ?finestre?, e gettare lo sguardo su percorsi e presenze, vicende editoriali e biografie di protagoniste. Nella prima parte del volume l'accento è posto su alcune questioni paradigmatiche della stampa periodica intesa come cifra della modernità. Annemarie Kleinert illustra l'intreccio di moda ed emancipazionismo nel «Journal des dames et des modes»; Margareth Beetham ripercorre i modelli di femminilità proposti alle lettrici da uno dei più popolari giornali inglesi della seconda metà dell'Ottocento, l'«Englishwoman's domestic magazine»; Silvia Franchini ricostruisce caratteri e peculiarità dell'?archetipo italiano di stampa femminile?; Silvia Salvatici si sofferma sulla nascita del rotocalco femminile italiano negli anni del fascismo; Anna Rossi-Doria sul ruolo della stampa politica e sul suo rapporto con la stampa femminile di massa nell'Italia del dopoguerra; Margherita Ghilardi abbozza una mappa dell'attività giornalistica delle maggiori scrittrici italiane ? Paola Masino, Maria Bellonci, Anna Banti, Anna Maria Ortese, Fausta Cialente, Alba De Céspedes ? tra gli anni trenta e cinquanta del Novecento. Oggetto degli studi di caso presentati nella seconda parte del volume i periodici per le donne nell'Italia di fine Settecento (Elisa Strumia), il settimanale «Vita intima», pubblicato per breve tempo a fine Ottocento (Antonia Arslan), il settimanale femminista inglese «Time and Tide» (Ornella De Zordo), i giornali per le contadine durante il fascismo, «La donna nei campi» e «L'azione delle massaie rurali» (Perry R. Willson), il giornale nazista «Die deutsche Kämpferin» (Elisabeth Galvan), l'attività di Anna Banti come giornalista di ?costume? (Enza Biagini). In chiusura del volume, nella sezione Profili regionali Ada Gigli Marchetti offre una lettura e guida alla consultazione della Bibliografia dei periodici femminili lombardi e Simonetta Soldani, in un denso e corposo saggio, Donne educanti, donne da educare. Un profilo della stampa femminile toscana (1770-1945), traccia un bilancio critico del lavoro di ricognizione e catalogazione dei periodici toscani svolto da Soldani stessa, Silvia Franchini e Monica Pacini, di prossima pubblicazione.


Rosanna De Longis