SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Cattolici e liberali. Manfredo da Passano e «La Rassegna Nazionale»

Umberto Gentiloni Silveri (a cura di)¸

Soveria Mannelli (Cz), Rubbettino, pp. 186, euro 10,00 2004

Il volume, pubblicato nella collana storica dell'Istituto ?Luigi Sturzo?, raccoglie gli atti di un convegno organizzato nell'ottobre 2001 con ?una duplice finalità: da un lato la riflessione sugli studi relativi al movimento dei conservatori nazionali e dall'altro la valorizzazione dell'archivio Da Passano? (p. 7). Intenti ambedue sicuramente raggiunti. Infatti le diverse relazioni, quasi tutte di notevole spessore, non solo rendono conto dell'estrema ricchezza della fitta rete di relazioni politiche e culturali intessuta da Da Passano, ma si presentano come momento di ampia riflessione su un filone di studi storiografici oramai quarantennale. Molteplici sono i motivi d'interesse che le relazioni raccolte nel volume evidenziano, come nota Pietro Scoppola nel suo denso saggio introduttivo: ?la crisi dell'identità nazionale oggi avvertita e discussa; la mancanza in Italia di una tradizione conservatrice di livello europeo emersa con il passaggio al bipolarismo; il riproporsi in forme nuove del tema caro agli uomini della «Rassegna» del rapporto fra religione e politica? (p. 12). In particolare a quest'ultimo punto è dedicata la parte più significativa del convegno con le relazioni, da una parte, sul rapporto dei conservatori nazionali con i fermenti che agitano la Chiesa cattolica al tornante del secolo, e in particolare con il modernismo e l'americanismo svolte rispettivamente da Nicola Raponi e Ornella Confessore, e, dall'altra, sulla visione del rapporto fede e politica ? che nello specifico caso italiano non poteva eludere il problema del rapporto tra le pretese temporaliste del Vaticano e l'impegno politico e patriottico dei cattolici ? con le relazioni di Gentiloni Silveri su laici e cattolici nella visione della «Rassegna Nazionale» e di Francesco Traniello sui rapporti tra Cattolicesimo liberale e conciliatorismo. Agli aspetti più specificamente politici del gruppo raccolto intorno alla «Rassegna Nazionale» e al suo direttore sono dedicati il saggio di Filippo Mazzonis, rimasto purtroppo a livello di schizzo a causa della scomparsa dell'autore, e l'ampio saggio di Pier Luigi Ballini sulla questione elettorale e sul cosiddetto ?parlamentarismo?, segnato dalla sfiducia nel sistema rappresentativo classico e dalla ricerca di forme più ?organiche? di rappresentanza. Il volume offre dunque un quadro a tutto tondo del conservatorismo nazionale italiano offrendo spunti di notevole interesse per il recupero più generale di una categoria politica, quella di conservatorismo, solitamente sottostimata dalla storiografia, e al contrario centrale per la comprensione delle dinamiche politiche europee tra '800 e '900.


Pietro Finelli