SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Fiat 1899-1999. Un secolo di storia italiana

Valerio Castronovo

Rizzoli, Milano 1999

Tra i libri di recente pubblicazione riguardanti gli Agnelli si segnala Fiat 1899-1999. Un secolo di storia italiana, che spicca, oltre che per la mole, superiore le due mila pagine nonostante l'apparato di note sia contenuto nei limiti dell'essenziale, per la notorietà e autorevolezza dell'a. - Valerio Castronovo, che nel 1971 aveva dedicato al capostipite della dinastia una voluminosa biografia pubblicata dalla Utet - e per l'ampiezza dell'approccio. Il lavoro di Castronovo si articola infatti su una complessa molteplicità di piani. Il libro è, contemporaneamente, il ritratto di una dinastia imprenditoriale che spesso è riuscita ad imporre le proprie ragioni al mondo politico e che, per ricchezza, status e prestigio internazionale è considerata, dalla gente comune come dagli osservatori più smaliziati, alla stregua di una famiglia regnante; di un'impresa, la Fiat, colosso produttivo e simbolo della modernizzazione del paese; di una città, Torino che, grazie agli sviluppi dell'industria automobilistica diventa uno dei vertici del triangolo industriale. Ma gli Agnelli e la Fiat non sono soltanto la chiave di volta del progresso economico e civile della capitale piemontese ma sono anche attori protagonisti del complesso, e talvolta tortuoso, itinerario che ha condotto il nostro paese dalla condizione di società arretrata e agricola a quella di società industriale avanzata e modernizzata. Le chiavi di lettura dell'opera non si esauriscono comunque qui; essa contiene elementi per ricostruire la storia di oltre un secolo di lotte e rivendicazioni del movimento operaio; delle evoluzioni delle tecnologie e dei sistemi produttivi del comparto automobilistico; dei rapporti, che grazie alle entrature degli Agnelli, si stabiliscono tra l'Italia e le nazioni più sviluppate di entrambe le sponde dell'Atlantico, nonché del modello italiano di relazioni tra Stato e industria e tra industria e politica. Il controllo dei mezzi di informazione, "La Stampa" nel primo e il "Corriere della Sera" nel secondo dopoguerra, è strumento importante per esercitare un'influenza sugli ambienti politici e la Fiat rappresenta, e Castronovo, studioso attento della storia della stampa italiana, non manca di sottolineare il tema, l'emblema di quell'intreccio tra industria e mass media che caratterizza in negativo il nostro paese. Se l'agire imprenditoriale degli Agnelli, e la molteplicità delle sue implicazioni, sono indagati con un'accuratezza analitica che non pregiudica la scorrevolezza e la leggibilità dell'esposizione, più sfumato resta invece l'agire privato dei protagonisti, il cui carattere riesce comunque ad emergere senza però quell'indugiare un po' pettegolo sui particolari privati, quando non intimi, che si riscontra invece in gran parte della produzione editoriale che riguarda la famiglia. Troppo voluminoso per essere un livre de chevet, l'opera di Castronovo è comunque tra quelle cui si deve fare riferimento per conoscere la storia italiana del secolo che si è appena concluso.


M. Elisabetta Tonizzi