SISSCO

Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Inventario dell'Archivio Salvagnoli Marchetti

Vanna Arrighi, Libertario Guerrini, Elisabetta Insabato e Stefania Terreni (a cura di)

Pisa, Pacini, pp. 294, euro 11,00 2002

La pubblicazione di questo volume da parte del Comune di Empoli e della Soprintendenza Archivistica della Toscana si configura come un'eccellente iniziativa nel contesto delle celebrazioni per il secondo centenario della nascita di Vincenzo Salvagnoli, figura ?anomala?, ma di rilievo, del moderatismo risorgimentale fiorentino. All'accurata inventariazione delle carte del Salvagnoli, che costituiscono il nucleo principale di questo libro, si è giunti grazie a un lungo lavoro che ha consentito il riordino dell'archivio e il recupero delle ampie lacune in esso provocate dal tempo e dall'attrazione degli epistolari ?maggiori? spesso fatale, come è noto, agli interlocutori di media importanza. E' così che molte delle lettere più interessanti erano scomparse, per riapparire volta a volta, ma solo in parte, negli epistolari di Cavour, di Gioberti, di Ricasoli. Le carte dell'avvocato empolese, tuttavia, costituiscono solo una delle sei sezioni in cui i curatori hanno suddiviso l'intero archivio della famiglia Salvagnoli Marchetti, in base alla documentazione lasciata dai diversi componenti di essa. A cominciare dai fratelli di Vincenzo, Giuseppe, curiosa e poco nota figura di sacerdote liberale e letterato, autore di un graffiante Saggio critico sopra gli inni sacri del Manzoni (1829), e Antonio, medico, sensibile ai temi dell'igiene pubblica e della prevenzione e apprezzato studioso nei campi delle scienze agrarie, della chimica e della statistica sociale. Il libro che qui presentiamo, comunque, è qualcosa di più di un buon inventario, grazie alla presenza di utili schede concernenti fatti e personaggi e di alcuni incisivi saggi introduttivi. In essi, Elisabetta Insabato ricostruisce con vivacità le vicende delle carte di Vincenzo Salvagnoli e i tentativi mai riusciti fino ad oggi di pubblicare le opere di quest'ultimo; Franco Volpi descrive l'attività di Antonio Salvagnoli Marchetti; Romano Paolo Coppini, infine, in poche pagine suggerisce alcune convincenti linee interpretative del pensiero e dell'azione di Vincenzo Salvagnoli, del quale si colgono anche i caratteristici elementi di contraddizione che ne fecero, appunto, un moderato ?anomalo?.


Carlo Pazzagli