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Società italiana per lo studio della storia contemporanea

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Dizionario del fascismo, vol. II: L-Z

Victoria De Grazia, Sergio Luzzatto (a cura di)

Torino, Einaudi, pp. XXX-862, euro 78,00 2003

Scopo del Dizionario è quello di fornire un quadro esaustivo del ?fenomeno fascista?, con particolare attenzione al caso italiano. L'esplicito riconoscimento del ?carattere indelebile del marchio lasciato dal fascismo sul corpo della società italiana? (v. I, p. IX) si traduce concretamente nel coniugare l'analisi degli aspetti politici, ideologici e istituzionali del regime mussoliniano con il tentativo di sorprenderlo, per così dire, nella sua azione di colonizzazione e di trasformazione della società italiana. Una simile ambizione è sostenuta da un imponente impianto concettuale, articolato in undici alberi tematici, che consente di coprire virtualmente tutti i principali ambiti di indagine. La ricchezza del lemmario è tale, infatti, da scoraggiare in partenza chi volesse cimentarsi con il vieto esercizio di indicare le voci mancanti. La scelta di collaboratori di diverso orientamento culturale e appartenenti a generazioni diverse favorisce la ricchezza degli approcci metodologici e il pluralismo interpretativo. Da questo punto di vista, l'opera costituisce da un lato uno strumento assai sensibile di registrazione dei principali indirizzi di studio, dall'altro l'espressione della necessità di abbandonare l'ormai sterile contrapposizione revisionismo/antirevisionismo, per suggerire nuovi itinerari di ricerca. Largo spazio è riservato, per esempio, agli aspetti simbolico-rituali e mitologici del movimento e del regime. Un'esauriente articolazione trova pure il tema dell'ideologia e della pratica razzista (Antisemitismo, Colonialismo, Razzismo, Risiera di San Sabba, Slavofobia, Soluzione finale). La lettura coordinata dei lemmi nei quali più direttamente è affrontato il nodo relativo alla natura del regime evidenzia la difficoltà di distaccarsi da schemi consolidati. Se la voce Regime propone una classica lettura del sistema di potere fascista come ?totalitarismo imperfetto?, quella dedicata allo Stato totalitario insiste sul significato prevalentemente ideologico, se non esclusivamente retorico, del termine, lasciando nel lettore l'impressione che il totalitarismo fascista si sia espresso esclusivamente come utopia rivoluzionaria. Lacuna colmata, in parte, dalla voce sul Partito Nazionale Fascista, nella quale si evidenzia il ruolo svolto dal PNF per erodere le strutture e l'equilibrio di poteri dello Stato liberale. Complessivamente, però, il riconoscimento dell'esistenza di un progetto totalitario del fascismo sembra non scalfire la capacità di seduzione esercitata dalla tradizionale visione ?fallimentare? dell'azione del regime. Questa ambiguità interpretativa si riflette soprattutto nelle voci dedicate all'esame degli effetti della pedagogia totalitaria sulla società italiana (tra le altre: Consenso, Famiglia, Nazionalizzazione, Opera nazionale balilla). L'indicazione di lavoro più feconda suggerita dalla lettura del Dizionario sembra essere, dunque, l'invito ad avviare una nuova stagione di studi, per tentare di colmare lo scarto logico ? e culturale ? tuttora esistente tra la constatazione del ?marchio indelebile? lasciato dal regime sulla società italiana e una visione ancora largamente banalizzante e rassicurante del fascismo italiano.


Luca La Rovere